Carolyn Smith e il tumore: “Hanno scritto che ero morta, ci ho riso su. Con la danza insegno alle donne il coraggio”

La ballerina-coreografa presidente della giuria a ‘Ballando con le stelle’: “Sono in cura da 8 anni, non mi sono mai fermata, amo troppo vivere”

Roma, 20 dicembre 2023 – Carolyn Smith: facciamo le corna! “Ho scherzato con mio marito. Guarda, nessuno mi aveva avvisato ma sono morta, lo sai? Lo hanno scritto su Facebook, quindi deve essere vero”.

Ci vogliono la tempra, l’ironia, l’umanità gioiosa di questa donna nata per la danza, presidente di giuria nel talent show ‘Ballando con le stelle’, per reagire così a chi, lucrando sul tumore, ha scritto sul web che era passata a miglior vita. “Era già successo nel 2019, quella volta la mia oncologa si era spaventata davvero”, racconta la ballerina-coreografa scozzese (ma anche stilista e doppiatrice, non tutti lo sanno) al telefono con Qn.net. Oggi sorride ma allora no: “Ero a Londra, stavo giudicando una gara, quindi non potevo rispondere alle chiamate. Cominciarono ad arrivarmi messaggi...”.

Carolyn Smith
Carolyn Smith

Anche questa è una forma di violenza sulle donne, attaccare il corpo e la salute. Lei non ha mai nascosto la malattia, anzi ne ha fatto un impegno. Ci spiega?

“Intanto nel progetto Dance for oncology stiamo cercando di coinvolgere anche gli uomini, chi è in cura con chemioterapia o radioterapia o si è sottoposto a un intervento. Diamo lezioni gratuitamente. Il ballo è una cura per la mente e per l’anima”.  

Che effetti ha?

“Intanto è un’ora di vacanza per il cervello. Ma dura molto di più. Perché poi, quando si torna a casa, danza e musica non spariscono subito. Ci si sente bene, questo aiuta tantissimo. Cerchiamo uno spazio di allegria e ironia. Nella classe ci sono solo persone con quella patologia. Non se ne parla ma ciascuno lo sa: chi è davanti, dietro di te o a fianco è nella stessa barca”.  

Alla fine la malattia diventa una fonte d’ispirazione?

“Ho sempre fatto la maestra di danza. Il tumore non mi ha mai dato problemi. Invece la terapia mi ha portato via l’eccellenza che avevo fin da ragazzina. La coordinazione del corpo, dei piedi... Poi ti mangia anche la muscolatura. Quindi ho dovuto ricominciare tutto daccapo. E ho avuto subito il desiderio di condividere quello che avevo imparato, da qui è nata Sensual dance fit, solo per le donne con un intruso“.  

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Chi è o meglio cos’è, l’intruso?

“All’inizio l’ho chiamato così perché in tv non si poteva dire tumore o cancro. Adesso sì, ho fatto una lotta incredibile per questo. L’intruso ha tanti volti. Magari una donna non accetta se stessa, ha problemi di soldi, di casa, di lavoro, con il marito o con i figli. Insomma tante cose che alla fine ti fanno sentire davvero male”.  

E lei da dove parte?

“La prima lezione è davanti allo specchio, iniziare ad accettarsi per quello che sei. Le donne si guardano e la prima volta vedono solo cose negative”.  

Quindi un percorso lungo?

“Quando arriviamo alla seconda settimana, dopo gli esercizi a casa, guai a chi passa davanti allo specchio mentre si guardano! Dietro ogni movimento c’è un perché. Non è una lezione di danza, è un modo per scoprire chi sei. Alla fine, un po’ quello che succede a Ballando. Le donne iniziano a lavorare con il corpo, si sentono molto più a loro agio nella loro pelle. Aumenta l’autostima, imparano il coraggio di dire quel maledetto no quando è necessario”.  

Un no che può salvare la vita.

“Noi non chiediamo nulla, abbiamo 205 scuole, ci sono passate 15mila donne. Che un po’ alla volta si sbottonano. A casa o al lavoro vivono situazioni di violenza. Attraverso la magia della danza, riescono ad essere più forti”.  

Lei davvero non si arrende mai. Il suo motto?

“L’ho tatuato sul braccio, credi in te stesso e non mollare mai. E nelle lezioni di Sensual dance fit ripetiamo: I am a woman first, io sono prima una donna. Tutto parte da me, noi siamo i primi veri influencer”.  

Alla fine, dal salotto di Ballando e dalle sue scuole, che idea si è fatta dei diritti delle donne in Italia?

“Ho scoperto che qui su certi discorsi sono molto chiuse, hanno paura di perdere la credibilità, paura di esprimere le loro opinioni. Ma noi donne abbiamo una forza interiore che tante volte non usiamo. Purtroppo deve arrivare un punto in cui succede qualcosa di brutto nella vita e allora si comincia a riflettere. Mi piacerebbe trasmettere il coraggio di credere e amarsi di più. Per non arrivare a sopportare dolori sentimentali o fisici”.  

In altre parole, una donna che ha coscienza di se stessa non arriva ad accettare situazioni penose, scappa prima?

“Assolutamente sì. Abbiamo tante testimonianze su questo. Ne sentiamo di cotte e di crude. Sono in cura da 8 anni, non ho mai smesso di fare chemioterapia. Mi sento dire da tante donne che devono arrivare all’ospedale da sole e magari quando tornano a casa non trovano né marito né figli. Anche questa è violenza”.  

Carolyn, ma lei come fa ad essere sempre così bella?

“Sono una ballerina, ho disciplina da quando sono ragazzina. Ho superato cose forse peggiori di un tumore. Amo la vita e non voglio perdere un attimo. Cerco di trasmettere questo a più gente possibile. Perché mi dispiace, le persone si lamentano così tanto. Allora suggerisco: rimanete in silenzio e guardatevi attorno. Nel mondo ci sono le cose belle e quelle brutte, è una scelta. Non mi sono mai fermata in questi 8 anni di cure, ho troppe cose da fare. Un tumore non mi ferma. Mi piace troppo vivere”.

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