Roma, 16 dicembre 2018 - Il video, verosimilmente postato dagli stessi aggressori, è cliccatissimo: si vede un carabiniere aggredito da un gruppo di ragazzi incappucciati, probabilmente tifosi laziali, dopo essere intervenuto con un collega in difesa di un tifoso tedesco. Succede a Trastevere, nella notte tra giovedì e venerdì, dopo la partita Lazio-Eintracht.
Il militare, pistola alla mano, è bersagliato da insulti e lancio di oggetti - bottiglie vuote e persino un cassonetto dell'immondizia - ma riesce a tenere i nervi saldi e a non sparare. Si limita a retrocedere, sempre tenendo gli occhi sugli aggressori. Alla fine una bottigliata lo ferisce leggermente alla testa.

LE INDAGINI - Gli inquirenti cercano di risalire all'identità degli assalitori anche tramite le telecamere di sorveglianza della zona. Poco prima di aggredire il carabiniere, se l'erano presa con un tifoso tedesco , insultato e aggredito con mazze.

COMMENTI SOCIAL - Le immagini hanno fatto in fretta il giro dei social, tra gli encomi da parte degli utenti nei confronti del carabiniere, soprattutto - scrivono - per "aver svolto il suo compito con sangue freddo e lucidità". Tanti altri, però, commentano: "Doveva sparare".

TRENTA: PAGHERANNO - In un lungo commento su Facebook, la ministra Elisabetta Trenta ricostruisce l'episodio: "Sono rientrata a Roma dall'Afghanistan e ho appena visto questo video: un nostro carabiniere aggredito in pieno centro, a Roma, da un gruppo di uomini incappucciati che gli lanciano contro una bottiglia colpendolo alla testa. Il carabiniere era intervenuto per individuare i responsabili di un pestaggio, ma il branco, tutti armati di spranghe e bastoni, ha reagito violentemente. Il militare ha dunque estratto l'arma, per tenerli a debita distanza salvaguardando, in questo modo, la propria incolumità". 

Poi rivela: "L'ho appena sentito per telefono, gli ho espresso la mia vicinanza e quella di tutto il governo, a lui e a l'Arma dei Carabinieri - aggiunge - L'ho ringraziato per la lucidità mostrata durante l'intervento e l'ho invitato al ministero della Difesa per dirgli personalmente grazie, a nome del Paese. Quanto ai balordi che lo hanno aggredito, pagheranno. Vi assicuro che pagheranno", conclude.

SALVINI: DELINQUENTI - "Massima solidarietà a questo carabiniere e a tutte le Forze dell'Ordine. Questi non sono tifosi ma sono delinquenti", twitta il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini.

L'ARMA - Augurando al militare ferito "pronta guarigione", l'Arma dei carabinieri scrive che l'uomo "era impegnato in un servizio notturno a tutela della sicurezza dei cittadini ed è intervenuto in difesa di persone aggredite e impaurite. Sa di aver fatto solo il suo dovere. Ha estratto la pistola per tenere a distanza gli aggressori, ma ha fatto in modo di non sparare mantenendo fino all'ultimo, in condizioni molto difficili, il sangue freddo e la professionalità dovuti".