A Torretta, piccolo centro in provincia di Palermo, gli americani sono sempre stati di casa. Soprattutto quelli di Cosa nostra newyorkese che accolse i boss sconfitti da Totò Riina durante la guerra di mafia esiliati poi Oltreoceano. Così quando un cugino americano tornava in Sicilia veniva accolto con il massimo riguardo. Un rapporto molto stretto tra le famiglie mafiose siciliane e americane emerso nell’inchiesta condotta dai carabinieri del comando provinciale di Palermo e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, che ieri ha portato all’arresto di dieci persone. È il 27 settembre 2018, all’aeroporto Falcone e Borsellino di Cinisi arriva Ernest Grillo, esponente di spicco della famiglia mafiosa Gambino di New York. I due fratelli Natale e Francesco Puglisi, imprenditori edili finiti in carcere, pensano di poter tornare a gestire gli appalti pubblici e privati nel comprensorio grazie all’aiuto del boss newyorkese.E così accolgono Grillo

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