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7 ott 2021

Bisturi e filtri social: ossessione ritocco "Così si distruggono intere generazioni"

Anche Jamie Lee Curtis si pente della chirurgia estetica: una volta che incasini il tuo viso, non puoi più tornare indietro

7 ott 2021
viviana
Cronaca
Jamie Lee Curtis, 62 anni, è figlia degli attori Tony e Janet Leigh
Jamie Lee Curtis, 62 anni, è figlia degli attori Tony e Janet Leigh
Jamie Lee Curtis, 62 anni, è figlia degli attori Tony e Janet Leigh
Jamie Lee Curtis, 62 anni, è figlia degli attori Tony e Janet Leigh
Jamie Lee Curtis, 62 anni, è figlia degli attori Tony e Janet Leigh
Jamie Lee Curtis, 62 anni, è figlia degli attori Tony e Janet Leigh

di Viviana Ponchia "Vede dottore, la mia faccia non mi assomiglia". Doveva succedere anche questo. Era chiaro che saremmo arrivati a chiedere al chirurgo non il viso di Charlize Theron ma il nostro. Quello di trent’anni fa, prima che la vita ci parcheggiasse sopra i suoi tir. Meglio ancora quello filtrato da Plastica, un nome un programma, la app utilizzata nel mondo più di 200 milioni di volte. Pelle vellutata, occhi da cerbiatto, naso sottile e labbra carnose. È stato troppo facile cascarci. Inorgoglirsi per i complimenti su Facebook alla foto scattata fuori dal liceo. E inorridire con coerenza al duro richiamo alla realtà del selfie nudo di stamattina. Ci siamo dentro un po’ tutti. Anche Jamie Lee Curtis. A Venezia le è stato fatto notare che è lei l’appuntamento fisso del nostro Natale nella commedia culto Una poltrona per due. Ha finto di sorprendersi: "Quindi mi mostrano ancora nuda in tv? Evviva. State mantenendo in vita il seno dei miei ventun anni". Finta leggerezza. Al magazine Fast Company l’attrice ha poi rivelato dall’alto dei suoi 62 che tra filtri sui social e ritocchi estetici il passo è breve. E c’è poco da stare allegri. "Stanno distruggendo intere generazioni. Io ho provato i filler, la chirurgia plastica. E non ha funzionato. Una volta che inizi a incasinare il tuo viso non puoi più tornare indietro". Ritocca qui e ritocca là, si è trovata comunque nei panni di una matura signora. In più dipendente dal Vicodin, l’antidolorifico che rende impossibile vivere senza oppiacei. Non doveva ispirarsi a nessuno. Solo alla ragazza che non esisteva più. Una squadra di chirurghi plastici inglesi, allarmata del fenomeno in impennata, ha coniato il neologismo Snapchat Dysmorphia. Troppi pazienti decidono di affidarsi al bisturi non per avere la bella faccia di un attore ma la versione ...

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