Giovedì 11 Aprile 2024

L’autobiografia di Papa Francesco: “Quand’ero in ospedale qualcuno pensava al conclave. Mai Papa emerito”

Gli stralci pubblicati dal Corriere della Sera. Bergoglio racconta degli effetti dei suoi diversi ricoveri. E poi gli amori giovanili e l’apertura alle coppie gay

Roma, 14 marzo 2024 – Stralci della biografia di Papa Francesco sono stati pubblicati dal Corriere della Sera, primo quotidiano al mondo. Nel libro 'Life. La mia storia nella Storia', in uscita il 19 marzo per Harper-Collins e scritto con Fabio Marchese Ragona, vaticanista Mediaset e suo amico personale, il Pontefice ripercorre i momenti più difficili del suo pontificato e si lascia andare a rivelazioni importanti, come quella che in Vaticano “quando ero in ospedale qualcuno pensava al Conclave”. E una certezza: “Non sarò mai Papa emerito”

"Qualcuno pensava al conclave”

Francesco racconta degli effetti in Vaticano dei suoi diversi ricoveri: “Qualcuno era più interessato alla politica, a fare campagna elettorale, pensando quasi a un nuovo conclave. State tranquilli, è umano, non c'è da scandalizzarsi! Quando il Papa è in ospedale, di pensieri se ne fanno molti, e c'è anche chi specula per proprio tornaconto o per guadagno sui giornali. Per fortuna, nonostante i momenti di difficoltà, non ho mai pensato alle dimissioni”.

Papa Francesco (Ansa)
Papa Francesco (Ansa)

"Non mi farei chiamare Papa emerito”

“Penso che il ministero petrino sia ad vitam e dunque non vedo condizioni per una rinuncia - scrive Francesco - Le cose cambierebbero se subentrasse un grave impedimento fisico, e in quel caso ho già firmato all'inizio del pontificato la lettera con la rinuncia che è depositata in Segreteria di Stato. Se questo dovesse succedere, non mi farei chiamare Papa emerito, ma semplicemente vescovo emerito di Roma, e mi trasferirei a Santa Maria Maggiore per tornare a fare il confessore e portare la comunione agli ammalati”.

Le origini e la guerra

Il Pontefice racconta le origini italiane ("il piemontese è stata la mia prima lingua madre”) e la giovinezza in parallelo coi grandi eventi della storia. A partire dalle atomiche su Hiroshima e Nagasaki: “L'uso dell'energia atomica per fini di guerra è un crimine contro l'uomo, contro la sua dignità e contro ogni possibilità di futuro nella nostra casa comune”, attacca Bergoglio.

Il Pontefice racconta anche che da gesuita avrebbe voluto fare il missionario in Giappone, ma che non gli fu permesso a causa delle condizioni di salute: "Se mi avessero mandato in quella terra di missione, la mia vita avrebbe imboccato una strada diversa; e magari qualcuno in Vaticano sarebbe stato meglio di adesso”.

Gli amori giovanili

Francesco ripercorre anche gli amori giovanili, il golpe in Argentina ("fu un genocidio generazionale” e le accuse contro di lui sono state “la vendetta di qualche sinistrino”), l'esilio a Cordoba per punizione, il rapporto con Ratzinger e i giorni del conclave del 2013.

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Le coppie gay

Il Papa definisce "killer prezzolati” gli abortisti, mentre apre alla “copertura legale” per le coppie omosessuali che “vivono il dono dell'amore”. 

Il Papa conferma "le benedizioni alle coppie irregolari: voglio soltanto dire che Dio ama tutti, soprattutto i peccatori. E se dei fratelli vescovi decidono di non seguire questa strada, non significa che questa sia l'anticamera di uno scisma, perché la dottrina della Chiesa non viene messa in discussione”. Il matrimonio omosessuale non è possibile, ma le unioni civili sì: “È giusto che queste persone che vivono il dono dell'amore possano avere una copertura legale come tutti”.

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Il voto di non guardare più la tv

E spiega perché non guarda in tv le partite dell'Argentina: “Era il 15 luglio 1990. Mentre con i confratelli stavamo guardando la televisione nella sala di ricreazione, vennero trasmesse delle scene poco delicate, per usare un eufemismo, qualcosa che non faceva di certo bene al cuore. Niente di osé, per carità, ma una volta tornato in stanza dissi tra me e me: 'Un prete non può guardare queste cose’. E così l'indomani, alla messa per la festa della Madonna del Carmelo, feci il voto di non guardare più la

tv!”.