Sabato 20 Aprile 2024

Ucraina al Papa: “Non alzeremo mai bandiera bianca”. Zelensky: “La Chiesa è qui al fronte, non a mediare virtualmente”

Kiev: “A Zaporizhzhia i russi usano granate con gas soffocante”. Il Pontefice aveva lanciato il “coraggio del negoziato”, ma secondo la Russia questo appello è rivolto all’Occidente. Anche Kiev respinge l’invito: “Chiamandoli negoziati equipara il bene e il male”

Roma, 10 marzo 2024 - Il Papa lancia l’ennesimo appello per il cessate il fuoco in Ucraina e rilancia “il coraggio del negoziato”. Secondo Mosca, però, in questo appello, Francesco non sta parlando a Kiev ma all’Occidente, che usa l’Ucraina come “uno strumento per le sue ambizioni”.  

Il presidente Zelensky con i militari
Il presidente Zelensky con i militari

"Ogni esperto, ogni politico, ogni diplomatico oggi capisce" che la situazione in Ucraina "è in un vicolo cieco" e per questo "molti diplomatici e Paesi stanno chiedendo negoziati", è il parere del portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Le parole del Papa del resto non sono piaciute nemmeno a Kiev, perché secondo Kuleba il Pontefice ha equiparato il “bene e il male” chiamandoli negoziati. “Allo stesso tempo, quando si parla di bandiera bianca, conosciamo questa strategia del Vaticano dalla prima metà del XX secolo. Invito a evitare di ripetere gli errori del passato e a sostenere l'Ucraina e il suo popolo nella giusta lotta per la propria vita”, ha scritto ancora il ministro degli Esteri. "La nostra bandiera eè blu e gialla. Sotto di essa viviamo, moriamo e vinciamo. Non alzeremo altre bandiere", è ancora più esplicito il ministro.

E così i combattimenti vanno avanti, con il portavoce della brigata Tavria Dmytro Lykhovi che ha dichiarato alla tv ucraina che le truppe russe hanno cominciato a usare munizioni che contengono una sostanza velenosa, soprattutto nella regione di Zaporizhzhia. Nell'ultima settimana, secondo il report, l'esercito del Cremlino ha lanciato circa 50 volte da droni granate con gas lacrimogeno soffocante del tipo cloropicrina. 

Nel frattempo, sono ore di tensione in Russia dove, secondo fonti degli Stati Uniti, sarebbe altissimo il rischio di attentati. Oggi è stato chiuso l’aeroporto di San Pietroburgo per “motivi di sicurezza”. I media russi sostengono che la misura sia stata adottata a seguito di un incendio scoppiato in un hangar vicino allo scalo. Nessun accenno, per il momento, alle possibili cause del rogo. 

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Segui le notizie in diretta

21:21
Zelensky: "La Chiesa è al fronte, non a mediare virtualmente"

Volodymyr Zelensky torna sulla parole di Papa Francesco. "Ringrazio ogni cappellano ucraino che è nell'esercito, nelle Forze di Difesa. Sono in prima linea, proteggendo la vita e l'umanità, sostenendo con la preghiera, il dialogo e le azioni. Questo è ciò che è la Chiesa: sta insieme alle persone, non da qualche parte, a duemilacinquecento chilometri di distanza, mediando virtualmente tra qualcuno che vuole vivere e qualcuno che vuole distruggerti", dice il presidente ucraino senza citare esplicitamente il pontefice e l'intervista rilasciata alla tv svizzera. "Gli assassini e i torturatori russi non si spostano verso l'Europa solo perché sono trattenuti dagli ucraini con le armi e sotto la bandiera blu e gialla - aggiunge -. Chiunque protegga la vita e le persone sta svolgendo la missione più onorevole possibile di fronte a un'invasione così disumana. Dobbiamo proteggere completamente la vita, proteggerla nella nostra casa. E ringrazio tutti coloro che sostengono la nostra difesa, i difensori ucraini".

18:56
Fonti Usa: "Nel 2022 eravamo pronti a possibile attacco nucleare russo in Ucraina"

Alla fine del 2022 gli Stati Uniti iniziarono a "prepararsi rigorosamente" a un possibile attacco attacco nucleare russo in Ucraina. E' quanto rivela il giornalista della Cnn Jim Sciutto nel suo libro, 'Il ritorno delle grandi potenze', in uscita il 12 marzo, in cui racconta il "livello senza precedenti di piani di emergenza messi a punto" dagli Stati Uniti a fronte del crescente allarme dell'amministrazione Biden per un possibile attacco con armi nucleari.  Una fonte dell'amministrazione rivelò al giornalista che il timore "non era solo ipotetico, ma basato su alcune informazioni che avevamo raccolto", per cui "dovevamo pianificare in modo da essere nella migliore posizione possibile nel caso in cui questo evento, non più impensabile, si fosse effettivamente verificato".

15:18
Chiuso l'aeroporto di San Pietroburgo. "Motivi di sicurezza"

L'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo ha sospeso l'attività per motivi di sicurezza, ha reso noto l'agenzia russa per il trasporto aereo citata dalla Tass. Secondo Baza, media russo vicino ai servizi speciali, la chiusura dell'aeroporto per arrivi e partenze è stata decisa a causa di un vasto incendio alla periferia di San Pietroburgo. Secondo Rbc Ucraina il rogo si è diffuso in un hangar vicino all'aeroporto, dove è andata a fuoco un'area di mille metri quadrati. Ci sarebbero due persone ferite, la causa dell'incendio non è stata resa nota. 

14:23
Kiev: "Vaticano equipara il bene e il male chiamandoli negoziati"

"Il più forte è colui che, nella battaglia tra il bene e il male, si schiera dalla parte del bene anziché tentare di metterli sullo stesso piano chiamandoli 'negoziati'. Allo stesso tempo, quando si parla di bandiera bianca, conosciamo questa strategia del Vaticano dalla prima metà del XX secolo. Invito a evitare di ripetere gli errori del passato e a sostenere l'Ucraina e il suo popolo nella giusta lotta per la propria vita", è il commento polemico nei confronti delle parole del Papa del ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba.

13:23
"Il Papa chiede il coraggio del negoziato"

Il Papa con le sue parole sull'Ucraina ha inteso chiedere il cessate il fuoco e rilanciare il coraggio del negoziato". Il direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni, ha risposto alle domande di alcuni giornalisti a proposito dell'anticipazione dell'intervista alla Radio Televisione Svizzera (RSI), pubblicata oggi, spiegando che l'auspicio di Francesco per il Paese, da sempre definito "martoriato", è tutto racchiuso nelle parole già espresse all'Angelus del 25 febbraio, all'indomani del drammatico doppio anniversario dello scoppio del conflitto, in cui ribadiva il suo "vivissimo affetto" alla popolazione. E cioè di "creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duratura". "Il 
Papa - specifica Bruni tra gli altri a Vatican News - usa il termine bandiera bianca, e risponde riprendendo l'immagine proposta dall'intervistatore, per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato. Altrove nell'intervista, parlando di un'altra situazione di conflitto, ma riferendosi a ogni situazione di guerra, il Papa ha affermato chiaramente: 'Il negoziato non è mai una resa'".

13:20
Mosca: il Papa parla all'Occidente non a Kiev

Nel suo appello per i negoziati, Papa Francesco non sta parlando a Kiev, ma all'Occidente, che usa l'Ucraina come "uno strumento" per le sue "ambizioni". Lo ha detto all'ANSA la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Per come la vedo io - ha sottolineato la portavoce - il Papa chiede all'Occidente di mettere da parte le sue ambizioni e ammettere che si è sbagliato". Quanto alla Russia, "noi non abbiamo mai bloccato i negoziati", ha affermato Zakharova. 

13:19
Mosca: "Tutti sanno che l'Ucraina è in un vicolo cieco"

"Ogni esperto, ogni politico, ogni diplomatico oggi capisce" che la situazione in Ucraina "è in un vicolo cieco" e per questo "molti diplomatici e Paesi stanno chiedendo negoziati". Lo ha detto all'ANSA la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, rispondendo a una domanda sull'appello del Papa a Kiev. 

13:17
Kiev: "A Zaporizhzhia i russi usano granate con gas soffocante"

Le truppe russe hanno cominciato a usare munizioni che contengono una sostanza velenosa, soprattutto nella regione di Zaporizhzhia: lo ha dichiarato alla tv ucraina il portavoce della brigata Tavria Dmytro Lykhovi, citato da Unian. Nell'ultima settimana, secondo il report, l'esercito del Cremlino ha lanciato circa 50 volte da droni granate con gas lacrimogeno soffocante del tipo cloropicrina. "Solo ieri sono state lanciate 15 munizioni di questo tipo, quasi tutte nel settore di Zaporizhzhia. Quando il nemico non riesce a colpire le nostre trincee con l'artiglieria o i droni, usa questi gas soffocanti", ha dichiarato Lykhovi. 

Il portavoce della brigata Tavria ha dichiarato che le truppe russe "non stanno attaccando solo per fare scena, ma stanno aumentando l'intensità dei bombardamenti e delle operazioni di assalto". Lykhovi ha detto che il settore di Novopavlivka è il più caldo, con 30 attacchi ostili nell'ultimo giorno, mentre 16 attacchi sono stati respinti nel settore di Avdiivka ieri. Nel settore di Orikhivsk, nella regione di Zaporizhzhia, sono stati respinti otto attacchi nemici. Il generale di brigata Oleksandr Tarnavskyi, comandante del gruppo operativo Tavria, ha dichiarato che le unità ucraine stanno conducendo un'operazione difensiva e infliggono perdite significative agli occupanti russi.