Roma, blitz al Baobab: 23 stranieri portati via senza documenti

Salvini: "Espellere". Mobilitazione dei volontari su Facebook: "Portate solidarietà ai migranti"

Blitz al centro immigrati Baobab di Roma (Ansa)
Blitz al centro immigrati Baobab di Roma (Ansa)

Roma, 24 novembre 2015 - Blitz al centro di accoglienza Baobab di Roma. Carabinieri e agenti di Polizia sono intervenuti nel centro immigrati della zona Tiburtina (via Cupa 1), e "hanno proceduto alle operazioni finalizzate al controllo e identificazione delle persone presenti all'interno del centro", spiegano dalla Questura. Controlli e perquisizioni: al termine del servizio, 23 stranieri, tra i quali eritrei, etiopi e maghrebini, sono stati accompagnati presso l'ufficio immigrazione della Questura perché "trovati sprovvisti di regolare documenti per la loro identificazione". L'operazione, spiega ancora il comunicato della Questura "rientra nel più ampio progetto di controllo del territorio romano previsto dall'ordinanza di servizio del questore Nicolò D'Angelo per la sicurezza del Giubileo".

SALVINI - A operazione appena conclusa (le prime informazioni parlavano di 40 stranieri sprovvisti di documenti), arriva il Tweet del leadere della Lega Nord Matteo Salvini: "Blitz Polizia al centro immigrati Baobab, zona Tiburtina, Roma: portati via in 40 senza documenti. ESPELLERE e chiudere centro che ospitava", scrive il numero uno del Carroccio.

 

I VOLONTARI - Intanto su facebook i volontari chiamano a raccolta i cittadini sotto gli uffici dell'immigrazione "Per portare solidarietà ai migranti e chiedere una politica di accoglienza degna". Davide, un volontario che lavora nel centro, racconta: "È il primo blitz al centro Baobab che cade in momento storico particolare. Ma dopo gli sconvolgimenti internazionali che ci sono stati, ci attendevamo ripercussioni nel nostro centro che ospita rifugiati e transitanti, alcuni senza documenti. Era nell'aria, insomma". Il volontario continua:  "La polizia è entrata intorno alle 6,30 del mattino nel nostro centro di accoglienza, gestito da volontari, e ha iniziato a perquisirlo anche con squadre cinofile, ma non ha trovato nulla. Sono arrivati una sessantina di agenti con i blindati e non c'è stata particolare resistenza da parte dei migranti, tranne un ragazzo africano in condizioni difficili, sotto shock, ma anche a causa di traumi progressi. Grazie alla nostra presenza poi la situazione si è tranquillizzata anche in questo caso. C'erano le persone in attesa di essere trasferite allineate vicino ai muri di via Cupa, molti erano tranquilli perché avevano il diritto di soggiorno, ad altri abbiamo spiegato che comunque avevano diritto alla protezione. Non escludiamo che ci possano essere delle espulsioni dall'Italia".