Venerdì 14 Giugno 2024

Un parente di Onorato: “Mi ha detto: vado a risolvere una questione”. Il giallo della lettera all’amico avvocato

Il marito dell’eurodeputata Francesca Donato trovato morto in auto a Palermo, il legale della famiglia: “Non si è ucciso”. Ma non ci sarebbero segni di colluttazione sul corpo. Anche le immagini delle telecamere vicine avvalorano la tesi del suicidio. L’uomo si sarebbe confidato con un amico a proposito di problemi economici

Palermo, 26 maggio 2024 – Il messaggio della figlia sui social e il giallo della lettera all’amico avvocato. Proseguono le indagini e i messaggi di cordoglio dopo la morte di Angelo Onorato, marito dell’eurodeputata Francesca Donato. Al momento la pista privilegiata sembra quella del suicidio: nessun segno di colluttazione è stato trovato sul corpo dell’uomo. E dalle immagini delle telecamere della zona non risulta che qualcuno si sia avvicinato al suv dove ieri giaceva senza vita l’imprenditore. La famiglia è convinta invece che si tratti di un omicidio.

Le parole dell’avvocato della famiglia

E in serata lo ribadisce anche Vincenzo Lo Re, avvocato del foro di Palermo incaricato dall’eurodeputata di seguire le indagini. “Esistono una serie di considerazioni oggettive e soggettive che inducono i familiari ad escludere che si sia trattato di un suicidio. Siamo convinti che la Procura di Palermo arriverà alle stesse conclusioni”.

Quella frase detta a un parente

“Dalle testimonianze sarebbe emerso che Onorato aveva dei debiti. “Ho una questione da risolvere con uno di Capaci, spero bonariamente”, avrebbe detto a un parente proprio qualche ora prima di morire. Agli inquirenti è stata consegnata una lettera in cui Onorato dice alla famiglia di rivolgersi all’amico avvocato. “Lui sa tutto”. L’autopsia dovrebbe essere eseguita domani o, al più tardi, martedì. 

La figlia: “E’ stato ucciso”

"Sono state dette cose inesatte, quindi sento la necessità di specificare come stanno le cose. Mio padre non si è suicidato, è stato ammazzato. Non era una persona che avrebbe mai lasciato la sua famiglia così, e soprattutto, per come io stessa insieme a mia madre l'abbiamo trovato. Vi dico che non è stato un suicidio ma in omicidio''.

A scriverlo, sui social come riporta l’agenzia di stampa Kronos, su sfondo nero, è Carolina Onorato, la figlia ventenne di Angelo Onorato, l'imprenditore trovato morto ieri pomeriggio da lei e dalla madre, l'eurodeputata Francesca Donato. L'uomo aveva una fascetta stretta al collo. Per gli investigatori non è chiaro se si sia ucciso o sia stato ucciso. "Che nessuno osi dire o anche solo pensare che mio padre si sia suicidato – prosegue la ragazza – Ringrazio davvero tutti per i messaggi di conforto perdonatemi se non rispondo".

Fino alla sera prima di morire, Onorato con la moglie, era andato al circolo del tennis per l'inaugurazione della stagione estiva. Tutti dicono di avere notato un uomo "spensierato e allegro".

Le indagini: no segni di violenza

Sono proseguiti fino a tarda notte i rilievi della Polizia scientifica sull'auto di Angelo Onorato, parcheggiata ella bretella di viale Regione Siciliana. Il corpo senza vita è stato rimosso solo poco prima delle 23 e portato alla camera mortuaria del Policlinico. Stamattina un nuovo sopralluogo degli inquirenti anche per capire se le telecamere hanno ripreso eventuali auto che si sarebbero fermate accanto a quella della vittima. L’autopsia sul corpo potrebbe essere effettuata già domani: al momento non risulterebbero segni di violenza su Onorato. 

Cosa dicono le telecamere 

La pista del suicidio sarebbe avvalorata dalle immagini di videosorveglianza della zona. La macchina di Onorato era parcheggiata in un punto ‘cieco’ . Ma quanto visionato dalle telecamere vicine  – anche se non puntate direttamente sull’auto – non risulta che alcun veicolo si sia fermato accanto o vicino al suv. E non si vedrebbero neppure persone a piedi. 

Il giallo della lettera

Al momento nessuna pista è esclusa e gli investigatori stanno scavando nella vita privata e lavorativa dell'uomo. Sono molti gli interrogativi che non hanno una risposta. Moglie e figlia ieri sera sono state accompagnate presso la Squadra mobile di Palermo per essere sentite come testimoni. Anche un amico avvocato è stato ascoltato dagli inquirenti: alcune settimane fa l'imprenditore gli avrebbe dato una lettera nella quale si farebbe cenno a problemi economici. Lettera che il legale ha consegnato agli inquirenti. 

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa Onorato scriveva alla famiglia che stava affrontando un momento difficile e che se gli fosse successo qualcosa si sarebbero dovuti rivolgere all'avvocato “che conosce tutta la situazione”. Il legale, un tributarista, è stato sentito ieri dalla polizia. Nel biglietto ci sarebbero anche indicazioni generiche su chi avrebbe potuto danneggiarlo.

"Vado a risolvere una questione”

All’attenzione degli inquirenti anche la testimonianza di un parente che Onorato quella mattina era andato a prendere in aeroporto per portarlo a un battesimo. Al familiare l’architetto avrebbe detto: “Vado a risolvere una questione con una persona di Capaci, spero in maniera bonaria”.

La coppia

Gli amici descrivono il rapporto tra Angelo Onorato e la moglie Francesca Donato come grande amore. Lei, giovane avvocato, decide di lasciare le Marche per seguire quell’architetto fascinoso a Palermo. Dopo venticinque anni, e due figli, il loro legame appare inossidabile tanto che – racconta chi conosce bene Francesca e Angelo –, non stanno mai più di un’ora senza parlarsi. "Vivevano in simbiosi", dice chi li frequentava. "Lui la metteva al corrente di tutti gli spostamenti".