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4 mar 2022

Agguato in piazza: gli spari e la fuga Dipendente comunale in fin di vita

Otto colpi di pistola contro un 60enne. Fermato a Cremona un collega rintracciato grazie alla targa dell’auto

4 mar 2022
federico di bisceglie
Cronaca

di Federico Di Bisceglie e Cristina Rufini Ferito e sanguinante si è trascinato per alcuni metri in cerca di scampo, urlando "aiuto, mi ha sparato". Poi si è accasciato sui sanpietrini di piazzetta Schiatti, pieno centro di Ferrara, davanti all’ingresso della sede del Comune dove lavora e da dove era uscito poco prima per servizio. Sono le 11 di ieri, passate da una manciata di minuti: Roberto Gregnanini, 60 anni, dipendente dell’Amministrazione estense viene raggiunto da due colpi sparati da una pistola calibro 9, una Glock. Arma impugnata, presumibilmente, da Michele Cazzanti, 56 anni, anche lui dipendente comunale ma non in servizio, che esplode altri sei spari andati a conficcarsi tra le piccole pietre della piazzetta. Sul posto intervengono i carabinieri di Ferrara e i sanitari del 118 con un’ambulanza e un’automedica e prestano i primi soccorsi al sessantenne, per poi trasportarlo all’ospedale Cona dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. È ora ricoverato in terapia intensiva a Cona. Per tutto il pomeriggio, fino alle 18 circa, va avanti la caccia all’uomo, tra le vie del centro e fuori dalla città. Viene diramata la targa dell’auto con cui si presumeva fosse fuggito Cazzanti: una Fiat Punto. Targa immortalata da alcune telecamere del targasystem. Il fuggitivo è stato preso sul ponte tra Castelvetro e Cremona, chiuso in precedenza con posti di blocco. Qui è finita la fuga del cinquantasettenne, fermato dalla Polizia di Cremona e portato in questura, nonostante abbia tentato di reagire. Con sé aveva ancora la pistola. "Picchiava e sparava, picchiava e sparava. Sembrava tutto tranne che reale". Così racconta uno dei testimoni che si sono trovati ad assistere all’aggressione. Un agente immobiliare che al secondo colpo di pistola si affaccia alla finestra del suo studio per capire: "Il rumore era simile a quello dei petardi. La prima cosa che ho ...

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