Ho 26 anni e quando da bambina mi chiedevano ‘che cosa vuoi per Natale’, rispondevo: "L’importante è che non sia un bambolotto". Ho scoperto più tardi che tante ragazze della mia età davano la stessa risposta. Del resto quando avevamo sei anni c’erano tantissime cose più interessanti da fare che prendersi cura di un bambolotto: c’erano i libri per esempio, e le audiocassette, e Art Attack, e i giochi al campetto. Oggi, vent’anni dopo, credo che non sia cambiato molto: ci sono ancora tante cose interessanti che dobbiamo fare e concludere prima di pensare ai figli. C’è una carriera appena iniziata da costruire, una casa da cercare e sistemare, una storia d’amore da trovare e far fiorire.

Penso che alla mia generazione sia stato insegnato molto bene come essere figli: abbiamo avuto più possibilità dei nostri genitori, e le abbiamo sfruttate tutte. Abbiamo studiato, viaggiato, imparato le lingue, e cavalcato le tecnologie. Ma essere genitori è sempre stato inteso come un obiettivo successivo. Prima bisognava crescere e sistemare il resto. Sembra un giudizio tranchant sui millennials, ma in realtà non lo è. Mentre i nostri genitori ci crescevano – cercando di rendere la nostra vita piena di esperienze e possibilità – ci insegnavano che per essere dei buoni genitori era necessario essere pronti: economicamente, psicologicamente, emotivamente. Ed è evidente che noi saremo pronti in ritardo rispetto a loro: perché abbiamo un panorama di possibilità da esplorare più vasto, perché spesso abbiamo studiato di più, perché abbiamo iniziato a lavorare più tardi, o perché abbiamo meno soldi, o perché il costo di tutto ciò che ci circonda è più alto. Credo però che questo non sia né un male né un bene.

Il mondo attorno a noi è diverso, e noi siamo diversi con lui. E se ci chiedono se la vita di coppia può avere senso anche senza figli, diciamo che certo, deve averne comunque. Perché crediamo fermamente che per avere una famiglia felice – e dei bambini felici – è importante sentirsi realizzati e soddisfatti del nostro percorso di vita.

E solo a queste condizioni saremo in grado di trasmettere questo senso di felicità e pienezza a qualcun altro.