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La grande sfida di Hub Identità: Romito, Beck e gli Alajmo in città

ARRIVI e partenze, ma sempre sul primo binario per Milano. In attesa degli Alajmo a Corso Como 10, firmato Philippe Stark, con Romito al Bulgari Hotel e Beck a City Life (doveva arrivare anche Robuchon), l’evento del mese, con l’apertura di Starbuck, è l’Hub di Identità Golose, dal 18 settembre negli ex spazi della Fondazione […]

Ultimo aggiornamento il 1 settembre 2018 alle 07:00

ARRIVI e partenze, ma sempre sul primo binario per Milano. In attesa degli Alajmo a Corso Como 10, firmato Philippe Stark, con Romito al Bulgari Hotel e Beck a City Life (doveva arrivare
anche Robuchon), l’evento del mese, con l’apertura di Starbuck, è l’Hub di Identità Golose, dal 18 settembre negli ex spazi della Fondazione Feltrinelli in via Romagnosi. Claudio Ceroni me ne parlava prima dell’estate come «di una logica eredità del ristorante hub di Expo, che aveva ospitato più di 200 cuochi dal mondo e servito 55mila pasti anche a un pubblico che di solito non frequenta ristoranti stellati». Paolo Marchi ha spiegato al Sole 24 Ore l’esigenza di un grande spazio polivalente che potesse ospitare eventi e congressi, «un palcoscenico per tutto l’anno». Un luogo per la cultura del cibo. Nel nuovo spazio cucineranno a cena, dal mercoledì al sabato, chef da tutto il mondo, mentre il menu del mezzogiorno e le cene del lunedì e del martedì saranno curate dal resident chef Alessandro Rinaldi con la supervisione di Andrea Ribaldone, come a Expo.

È LO SVILUPPO dell’idea larga di Milano come hub del sistema agroalimentare e della ristorazione italiana e anche un modo per ospitare chi ha una forte identità in altri luoghi, ma vuole esserci per un confronto, in un momento dove è sempre più difficile trovare location interessanti. Non l’effimero di eventopoli, ma luoghi concreti dove fare, in questo caso l’idea di un congresso permanente fatto di scambi di idee e cucina, aperto sul mondo, showroom per food e vino. Due dati sul successo del progetto di Paolo Marchi e Claudio Ceroni. Oltre 120 relatori hanno partecipato
a Identità Golose 2018 e 16mila congressisti coinvolti, per un fatturato di un milione di euro. Un investimento, quello di via Romagnosi, il contratto d’affitto è di 15 anni, di circa due milioni di euro, con il contributo dei partner storici e tecnici. Il primo chef sarà Moreno Cedroni. Ma il dato interessante è lo sbarco a Milano, su cui ritorneremo presto, anche di piattaforme regionali con produttori e street food. Il Salento è presente da anni a Brera con vari format, la Campania con Eccellenze Campane e i Maestri della Pizza, la Sicilia con Fud Bottega Sicula ai Navigli e Tommaso Cannata in zona Indipendenza. Buon appetito.

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