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Cibo buono e buon cuore a Terrasini

Dieci. Buoni motivi parlare di un evento dove il cibo nutre palati gourmet e la nostra anima. Siamo a Terrasini per Ten Event Night, lo chef Giuseppe Costa ha deciso di festeggiare i dieci anni di stella Michelin, dopo aver lavorato da Heinz Beck, Pino Lavarra e Carlo Cracco, con un evento benefico per Associazione […]

Ultimo aggiornamento il 28 luglio 2018 alle 08:04

Dieci. Buoni motivi parlare di un evento dove il cibo nutre palati gourmet e la nostra anima. Siamo a Terrasini per Ten Event Night, lo chef Giuseppe Costa ha deciso di festeggiare i dieci anni di stella Michelin, dopo aver lavorato da Heinz Beck, Pino Lavarra e Carlo Cracco, con un evento benefico per Associazione Piera Cutino e il suo Campus all’Ospedale Cervello di Palermo, presidio della ricerca e cura della Talassemia in Italia. Giuseppe ci ha mostrato al Bavaglino la sua storia, chef stellati ed amici sono intervenuti con produttori e cantine, per l’evento al Sea Club di Terrasini, nella storica proprietà di Vittorio Emanuele Orlando. Sono stati raccolti 13mila euro pr l’associazione. Locationla baia di un parco secolare, chef alla prova con piatti e finger food. Meritano tutti un viaggio. Giuseppe Costa: Arancina di cous cous e Bloody Mary. Falsomagro di rana pescatrice. Matteo Baronetto (“Del Cambio”) con un minimalista Sgombro affumicato, aceto alla salvia, mandorla amara e pomodoro. Accursio Craparo (“Accursio”) e la sua Zuppa di pomodoro. Pino Cuttaia (“La Madia”) e una strepitosa Parmigiana da passeggio in nido di spaghetti croccanti. Pietro D’Agostino (“La Capinera”). Tony Lo Coco (“I Pupi”) e i SpaghetTONY. Pasquale Palamaro (Indaco”). Valentino Palmisano (“Vespasia”) in un geniale Tortello ripieno di primo sale e guanciale croccante con brodo di prosciutto IGP di Norcia. Giovanni Santoro (“Shalai”). Felice Sgarra (“Umami”) e l’interessante Umami pugliese (burrata e taralli con alici e il dressing con la sua colatura). Thierry Tostivint (pastry chef de “Il Pagliaccio”). Il maestro Santi Palazzolo (“Pasticceria Palazzolo”) con Fuitina (tra la regina cassata e il re cannolo).

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