Un esemplare di mastino tibetano (Foto: iStock/xingmin07)
Un esemplare di mastino tibetano (Foto: iStock/xingmin07)
Hanno impiegato circa due anni per rendersi conto che il loro "Fido" non era un semplice cane un po' troppo cresciuto. La curiosa storia arriva da un villaggio cinese situato nella provincia dello Yunnan, dove una famiglia ha cresciuto con amore un presunto esemplare di mastino tibetano, salvo poi insospettirsi quando il cucciolo ha raggiunto il peso di 110 chili e iniziato ad alzarsi con frequenza sulle zampe posteriori.

AMICO A QUATTRO ZAMPE
Come racconta un articolo apparso su Indipendent, la vicenda ha inizio nel 2016, quando una donna che risponde al nome di Su Yun ha acquistato quello che pensava essere un giovane mastino tibetano, imponente razza canina originaria del Tibet, che può raggiungere i 70 centimetri di altezza per 80 chilogrammi di peso. Stando alle testimonianze, il cucciolo ha evidenziato fin da subito un appetito piuttosto vorace, consumando (un po' a sorpresa, ammettono i protagonisti) una cassetta di frutta e due pacchi di pasta ogni giorno.

Tuttavia, l'aspetto dell'animale non ha destato dubbi, almeno in principio. "Era un piccolo cucciolo di mastino, e quando l'ho portato a casa, ha continuato a esserlo. Ma più cresceva, più somigliava a un orso, e io ho un po' paura degli orsi", dice la sua ex padrona.

NO, NON È UN CANE
Alla fine c'è voluto l'intervento delle autorità competenti, che, allertate dai crescenti sospetti della famiglia, hanno certificato che il cane è in realtà un esemplare di orso tibetano (detto anche orso dal collare), alto ormai quasi un metro. La domesticazione non ha evitato l'impiego di dovute precauzioni da parte dei funzionari, che hanno sedato l'animale prima di portarlo via. L'orso, che a quanto si sa gode di buona salute, è stato preso in carico dallo Yunnan Wildlife Rescue Center.

L'orso tibetano è purtroppo una specie a rischio estinzione, che può essere pagata a peso d'oro nel mercato nero. A destare interesse è soprattutto una sostanza contenuta nella sua bile, che da millenni viene utilizzata dalla medicina tradizionale cinese per trattare le patologie del fegato.