Un fucile (foto di repertorio)
Un fucile (foto di repertorio)

Milano, 22 maggio 2017 - “Devo ricredermi. C’è almeno un animale che piace molto a Renzi, premier del governo più antianimalista della storia repubblicana, e al suo portavoce ufficioso Michele Anzaldi: la bufala, intesa però come notizia totalmente falsa. Tre anni fa, alle elezioni europee, il presidente Silvio Berlusconi non solo non ha candidato il cacciatore e leader di cacciatori Sergio Berlato, ma lo ha rimosso “di peso” dalle liste in cui aveva cercato di infilarsi. Il diretto interessato, che del fatto continua a lamentarsi tuttora, ha tentato di rientrare nel Parlamento europeo con Fratelli d’Italia, senza riuscirci, e poi ha trovato asilo nel consiglio regionale del Veneto, sempre “portato dalle doppiette” e sempre con Fratelli d’Italia. Anzaldi e il suo mandante, quindi, riescono nel raro capolavoro di narrare al contrario una storia che chiunque può ricostruire facilmente su internet per come si è realmente svolta".

E' quanto riferisce una nota di Michela Vittoria Brambilla, presidente del neonato Movimento animalista. "Bravo Renzi: da re degli antianimalisti a re delle bufale. C’è solo una cosa che non si capisce: come mai il Renzi non ha accolto Berlato nelle liste dei Pd? Tra lobbisti della caccia ci si dovrebbe intendere…” Così Brambilla replica ad un post su Fb nel quale il deputato Pd Michele Anzaldi accusava di incoerenza Berlusconi, socio fondatore del Movimento animalista, per aver candidato, tre anni fa, il cacciatore Berlato.
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