Lunedì 20 Maggio 2024
LUCA RAVAGLIA
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Stop Spid, spazio alla Cie: cosa succede. Cosa cambia con la carta d'identità elettronica

Identità digitale non in discussione, ma il governo vuole un solo strumento (gestito dallo Stato)

Si va verso lo spegnimento della Spid. Identità digitale solo con la Cie

Si va verso lo spegnimento della Spid. Identità digitale solo con la Cie

Roma, 21 dicembre 2022 - L’identità digitale non è in discussione, anche perché fare passi indietro rispetto ai servizi offerti ai cittadini attraverso portali web sarebbe quanto meno anacronistico; quello che pare invece destinata a essere modificata è la chiave per accedere a questa sempre più ramificata rete di opportunità. A pagarne le spese dovrebbe essere lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, peraltro già posseduto da 33 milioni di italiani, oltre la metà della popolazione, con numeri in costante crescita.

In effetti il servizio attuale è complessivamente molto apprezzato e non appena sono circolate le intenzioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti di arrivare gradualmente allo ‘spegnimento’ di Spid, sono sorte perplessità sulla decisione.

Butti ha velocemente chiarito che l’intento non è quello di togliere ai cittadini l’identità digitale, ma piuttosto quello di procedere a una progressiva migrazione verso la Cie, la Carta di Identità Elettronica, con l’intento di avere un solo strumento, peraltro non più gestito da soggetti esterni (come accade oggi con Spid), ma dallo Stato, visto che il documento viene emesso dal Ministero dell’Interno.

Cos’è la Cie

A proposito di riferimenti ministeriali, il sito specificamente dedicato alla carta di identità elettronica precisa che questa, attraverso l’integrazione delle più avanzate tecnologie disponibili, coniuga in un unico strumento elementi di sicurezza fisici e digitali che assicurano il massimo livello di garanzia e accuratezza nei processi di accertamento dell’identità delle persone. Anche lo Spid, basato su tre differenti livelli di sicurezza, offre comunque ottime garanzie, che si aggiungono al fatto che il suo impiego è piuttosto semplice, soprattutto nel caso in cui si disponga sul proprio smartphone dell’app dedicata dello specifico operatore: può bastare anche solo scannerizzare un qr code e digitare il proprio pin per accedere in una manciata di secondi. Il processo è invece diverso per le procedure legate all’identità digitale della Cie, anche perché, tanto per partire dall’inizio, chi volesse utilizzarla attraverso il proprio computer, dovere munirsi di un apposito lettore di schede.

Come viene rilasciata

La Carta di Identità Elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o dimora a partire da 180 giorni prima della scadenza della propria carta d’identità o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento. Per il rilascio occorre versare la somma di 16,79 euro, oltre ai diritti fissi e di segreteria qualora previsti. È importante conservare il modulo rilasciato in fase di richiesta al Comune. Serve fornire ovviamente una foto e l’operatore comunale registra le impronte digitali. E’ anche possibile fornire il consenso per la donazione degli organi.

Accesso

Una volta ricevuto il documento, i cittadini hanno a disposizione un unico strumento di identificazione fisica e digitale per accedere ai servizi in rete, pubblici e privati, in Italia e in Europa (ad esempio servizi universitari, bancari o delle pubbliche amministrazioni). La Carta di Identità Elettronica può essere utilizzata come strumento di autenticazione digitale attraverso un computer, uno smartphone o entrambi. Per farlo è necessario avere le 8 cifre del pin: la prima parte viene consegnata alla richiesta della carta, la seconda alla consegna del documento.

Dispositivi compatibili

Nel caso si scegliesse un computer desktop, è necessario che questo sia collegato a un lettore di smart card contactless abilitato alla lettura della Cie, su cui bisogna avere installato il ‘Software CIE’. L’utilizzo è più semplice tramite smartphone, perché in questo caso è sufficiente installare l’app ‘CieId’ dedicata. Si può infine anche accedere dal computer ma utilizzando lo smartphone che deve essere dotato di interfaccia Nfc e dell’app già citata. Il sito dedicato alla carta di identità del Ministero dell’Interno mette a disposizione un tutorial che illustra la procedura passo dopo passo. Pe ulteriori informazioni è anche possibile accedere al link https://www.cartaidentita.interno.gov.it/contatti/.

I tempi

E’ davvero necessario un intervento di questo genere? Da più parti in queste ore si sta paventando il rischio che più che un beneficio, la migrazione da Spid a Cie, possa rappresentare un ulteriore grattacapo del quale non si sentiva la necessità. In ogni caso Butti, ha dichiarato al Corriere che l’intento è quello “di lavorare per assicurare il rilascio della Cie da remoto, a costo zero e in 24 ore e per garantirne la sua usabilità attraverso soluzioni semplici almeno quanto lo Spid. Nei prossimi mesi occorrerà coinvolgere i fornitori di identità digitale. Un’idea potrebbe essere chiedere loro un supporto alla migrazione a Cie, favorendo una transizione negoziata tra i due sistemi”.