Martedì 25 Giugno 2024
RITA BARTOLOMEI
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Rigopiano verso la sentenza, il papà di Cecilia: "Anni di dolore ma l'Italia è con noi"

Marcello Martella in attesa del verdetto (23 febbraio): "Abbiamo sempre davanti agli occhi il canalone della valanga"

Pescara, 21 febbraio 2023 - Per tutta Italia la strage di Rigopiano è quel muro di neve che ha tenuto prigioniere 40 persone, 29 non sono più tornate a casa. Per Marcello Martella, papà di Cecilia, estetista dell'hotel morta nel resort sul Gran Sasso a 24 anni, sono stati sei anni durissimi, da quel mercoldì 18 gennaio 2017, quando una slavina cancellò la creatura di Roberto Del Rosso, morto con gli altri in quella tomba di ghiaccio.

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Cecilia Martella morta a 24 anni a Rigopiano e l'ultima foto dall'hotel
Cecilia Martella morta a 24 anni a Rigopiano e l'ultima foto dall'hotel

"Cerchiamo sempre con lo sguardo il canalone della valanga"

"Anche dal nostro paese, Atri, il canalone della valanga si vede benissimo - confida al telefono il papà di Cecilia -. Lo sguardo va sempre là". Come a cercare gli ultimi istanti di Ceci, ragazza spiritosa e determinata, la testa affollata di progetti, una passione per J-Ax che le fatto dediche da spezzare il cuore.

Il processo e i timori delle famiglie

Il 23 febbraio è attesa la sentenza di Rigopiano. Se dovesse fare un bilancio di questi anni, cosa ricorda" "Intanto la paura che questo processo non si facesse proprio - confida Marcello Martella -. Perché coinvolge apparati dello Stato. Ricordo i rinvii continui, per i motivi più assurdi. E tante famiglie arrivavano da fuori Regione, per loro erano giornate perse di viaggio. Siamo arrivati in fondo e noi del comitato vittime ci portiamo dietro una grande consolazione. Perché anche sui social in questi anni non c'è mai stata una voce contraria, qualcuno che abbia scritto, se la sono andata a cercare. L'Italia è sempre stata con noi".