Lunedì 17 Giugno 2024

"Progetti concreti per la transizione"

IL PERIODO CHE stiamo vivendo, si sa, rappresenta un contesto fortemente sfidante per le aziende: basta pensare all’instabilità geopolitica, alla volatilità del mercato, all’impennata dell’inflazione, al caro energia e ai problemi sia nelle forniture che negli approvvigionamenti. Il gruppo Hera prova ora a trasformare tali sfide in opportunità: il piano industriale 2022–2026 presenta progetti coerenti con le principali novità normative, nazionali e internazionali, attualmente in vigore in ambiti cruciali, come transizione energetica, economia circolare, innovazione tecnologica.

"Le nostre città giocheranno un ruolo chiave nella mitigazione del cambiamento climatico: tra le 100 selezionate dall’Ue per diventare città ‘intelligenti’ e a impatto zero, entro il 2030, rientrano anche Bologna e Padova. Centri urbani in cui Hera ha già avviato investimenti e attività in grado di garantire il supporto necessario al raggiungimento della neutralità carbonica", commenta l’ad del gruppo, Orazio Iacono. Numerose le azioni previste dal piano industriale su questo fronte: dall’installazione di impianti fotovoltaici alla produzione di biometano e idrogeno con tecnologie già collaudate, o uniche sul panorama nazionale. Un esempio su tutti: l’impianto ‘power to gas’, abbinato al ciclo idrico integrato, nel depuratore bolognese. Tante anche le iniziative di efficienza energetica rivolte dalla multiutility al proprio interno, per ridurre i consumi di energia del 10%, e destinate a clienti industriali, condomini ed enti della Pa.

Il nuovo piano industriale, inoltre, alimenterà l’evoluzione del gruppo e dei suoi clienti verso un modello di economia circolare: l’obiettivo è raggiungere il 77% di raccolta differenziata nel 2026. Al centro della strategia, l’innovazione. Quindi infrastrutture che sfrutteranno le opportunità create da telegestione, telecontrollo e automazione: si intende garantire ai territori, in questo modo, una maggior resilienza ad avversità climatiche sempre più frequenti e non di rado devastanti. "Oltre 1 miliardo di investimenti solo in digitalizzazione, rinnovo reti e nuovi impianti", conclude Iacono. "È così che ci poniamo, a livello nazionale, come operatore in grado di contribuire allo sviluppo della elettrificazione dei consumi e dei ‘green gas’, alla riduzione delle emissioni e alla tutela della preziosa risorsa idrica".

Maddalena De Franchis