Lunedì 27 Maggio 2024

Lavori in corso a Italcementi "Questo è l’anno dei cambiamenti"

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IL 2023 È UN ANNO di grandi cambiamenti per Italcementi. Quartier generale, brand, innovazione sostenibile e digitalizzazione, gestione del personale: è impressionante l’ampiezza e la profondità dei "cantieri in corso" per il gigante italiano del cemento dalle radici antiche (affondano nella seconda metà del XIX secolo), che sei anni fa è stato ceduto dalla famiglia Pesenti al colosso tedesco HeidelbergCement. Entro la fine di quest’anno l’azienda cambierà sede e brand, scegliendo di spostare dal Kilometro Rosso di Bergamo all’area metropolitana di Milano i propri uffici direzionali e preparandosi ad abbracciare il nuovo brand globale Heidelberg Materials.

Com’era prevedibile, l’annuncio del 18 gennaio ha suscitato polemiche a Bergamo, origine e cuore storico dell’azienda. "È un cambiamento importante, anche dal punto di vista emotivo, ma è senz’altro la migliore decisione per il nostro futuro", ha dichiarato in quell’occasione Roberto Callieri (foto), ad di Italcementi, spiegando che "in un mondo sempre più globale un’azienda ambiziosa deve avere la lungimiranza di fare scelte importanti per il proprio futuro, come quella di avvicinarsi ancora di più al più importante centro economico del nostro Paese e come quella di adottare il nuovo brand globale del Gruppo, che è tra i maggiori player mondiali del nostro settore". Unanimi consensi, invece, aveva suscitato un mese prima un’altra decisione dell’azienda: un bonus straordinario a favore dei dipendenti, erogato il 20 dicembre scorso insieme alla tredicesima, per aiutarli a contrastare il caro-energia. Il bonus è stato pari a mille euro per chi ha una retribuzione annua lorda inferiore a 35mila euro, ridotto fino a 500 euro per chi ha retribuzioni più alte. Una buona notizia per i 1.700 dipendenti dell’azienda, distribuiti in 10 cementerie, 4 centri di macinazione, 122 impianti di produzione di calcestruzzo e in diverse sedi su tutto il territorio nazionale. Ma anche una misura "modello" ad alto valore simbolico nella costruzione di relazioni più armoniche tra datori di lavoro e lavoratori, alla ricerca di un equilibrio tra produttività e benessere dei dipendenti.

Ugualmente interessante è la strategia di sviluppo dei prodotti di Italcementi, che sta interpretando la leadership in Italia nel settore dei materiali per le costruzioni in modo innovativo, in coerenza con l’avvento dell’economia circolare, ponendosi come front runner nella ricerca e nella produzione di materiali sostenibili. Dai laboratori di Italcementi sono usciti il cemento biodinamico impiegato per Palazzo Italia all’Expo 2015 e il cemento sostenibile per il nuovo ponte San Giorgio a Genova. In quest’ambito, negli ultimi mesi del 2021 l’azienda ha lanciato eco.build, l’eco-brand di Italcementi e Calcestruzzi: una gamma di prodotti a bassa impronta ambientale e con materie prime seconde provenienti dal settore edile e da altri settori industriali. Tra le soluzioni più innovative lanciate sul mercato, le nuove pavimentazioni mangia-smog che grazie a un calcestruzzo drenante sono in grado di abbattere alcuni agenti inquinanti presenti nell’atmosfera delle città.

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