Mercoledì 17 Luglio 2024
RICCARDO GALLI
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L’Aurora del nuovo mondo sorge sulla Moto3

La Angelucci guida il team Mta con Nepa in sella: "Vorrei dimostrare che una donna può raggiungere i propri sogni"

di Riccardo Galli

Bisogna ammetterlo. Moto2 e Moto3 parleranno un po’ meno l’italiano. E il dato, più che curioso, può rappresentare un piccolo, ma significativo segnale d’allarme. La scuola italiana del motociclismo ha bisogno di rifornirsi in qualche modo di nuovi talenti.

I numeri? Eccoli: in totale fra Moto2 e Moto3 i piloti azzurri saranno appena nove. Così suddivisi: quattro nella categoria di mezzo e cinque nella più piccola.

Accanto a questo spicca il debutto, come prima donna nella categoria a occupare il ruolo di team manager, di Aurora Angelucci, unica ragazza (in Moto3) al vertice di una squadra (quasi tutta in rosa) che promette scintille.

Moto2. Quattro, dicevamo, i portabandiera dell’Italia. Celestino Vietti (Fantic) si gioca un Mondiale da dentro o fuori, proprio come Dennis Foggia (Italtrans). Quindi ecco Lorenzo Dalla Porta (Pertamina Mandalika) e soprattutto Tony Arbolino (Marc Vds Racing) attesi da una stagione che profuma di esame di maturità. Definitivo. Buone prospettive per i quattro italiani? La bilancia del pronostico non sembra puntare nella direzione di uno di loro, ma l’effetto sorpresa potrebbe avere la meglio.

Moto3. Riflettori puntati sulla doppia scelta italiana del Team Snipers di Mirko Cecchini che schiera la novità Matteo Bertelle e soprattutto porta al semaforo verde Romano Fenati, motivato al massimo e con l’obiettivo di riprendersi un ruolo da protagonista. Quindi ecco Riccardo Rossi, reduce da un buon 2022 e fresco protagonista dei test pre-Mondiale, del Team SIC58 di Paolo Simoncelli, e Filippo Farioli (Red Bull Ktm) che sembra avere le carte in regola per regalarsi un Mondiale di primissimo piano. Occhio, insomma, alle sorprese, parlando di Rossi e Farioli.

E siamo al Team MTA Angeluss, con in sella l’italiano, Stefano Nepa e, come detto, con la guida manageriale di Aurora Angelucci. Una bella pennellata rosa a tutto il Mondiale.

"Sono contenta di poter iniziare questa nuova avventura – sono le parole di Aurora –. E’ una grande responsabilità, essendo questo un ruolo centrale all’interno del team, ma non vedo l’ora che la stagione cominci. La mia personale esperienza nel motomondiale mi servirà, anche per capire come aiutare al meglio altre donne che vogliono intraprendere questo percorso. Non solo, mi piacerebbe dare l’esempio e dimostrare che è possibile raggiungere i propri sogni, nonostante gli stereotipi".

"L’anno scorso MTA ha messo – ha aggiunto – a disposizione la propria esperienza e permesso, insieme con Angeluss, a molte giovani ragazze di vivere qualcosa di straordinario. Per questo sono molto grata che la collaborazione con loro continui, in maniera più significativa. Adesso, però, il mio ruolo rispetto alla Wild Card di Aragon ’22 si è evoluto, la sfida è molto più ambiziosa. Gestirò il team per l’intera stagione e l’obiettivo sarà portarlo nella top 10".