Martedì 18 Giugno 2024

I migliori modelli sono pezzi da museo

UN LUOGO DOVE CONIUGARE innovazione, design e sostenibilità. Si può definire così l’hub culturale formato da Mumac – Museo della macchina per caffè, con l’esposizione delle collezioni Cimbali e Maltoni; Mumac Library, la Biblioteca storica del Caffè; Mumac Academy, luogo di formazione e diffusione della cultura del caffè e infine Hangar 100, uno spazio multifunzionale pensato per ospitare esposizioni temporanee. "Il museo espone nelle sue sale oltre 100 macchine dagli albori ai giorni nostri", spiega Barbara Foglia, Mumac Manager. I pezzi esposti all’interno del museo offrono uno spaccato di oltre 120 anni di un intero settore produttivo dell’industria italiana. Fondamentale il supporto del collezionista Enrico Maltoni, grazie al quale è stato sostituito circa un terzo delle macchine esposte. Tra queste anche alcuni pezzi rari, come La San Marco a colonna, prodotta a Udine nel 1920 con funzionamento a vapore e un rarissimo modello Eterna a due gruppi della serie Zenith del 1952, che può sfoggiare una straordinaria carrozzeria con cromature originali in ottimo stato di conservazione.

A dieci anni dall’ inaugurazione, l’hub ha subìto un importante restyling degli spazi e del percorso espositivo per andare incontro alle esigenze più evolute del visitatore di oggi e per essere ancora più attrattivi per il pubblico. "In occasione del restyling abbiamo sostituito circa il 30% delle macchine esposte, scegliendo tra le ulteriori 250 disponibili. Tra i pezzi più significativi c’è la D.P. 47, nata dalla matita dell’archi-designer Gio Ponti nel 1947 e di cui esistono solo due esemplari al mondo", continua Foglia.

Il recente restyling è stato anche un’occasione per rendere la visita al Museo un’esperienza interattiva: "All’esterno l’installazione di una enorme tazzina bianca invita il visitatore a interagire tramite il linguaggio più attuale, quello dei social; all’interno, l’esposizione è stata integrata di un apparato di QRcode per approfondire la conoscenza delle macchine per caffè attraverso materiali d’archivio, video e documenti storici", racconta Foglia. Il riscontro è molto positivo: "Sono circa 6000 le persone che visitano il Mumac ogni anno. Inoltre abbiamo una collaborazione con l’associazione Museimpresa e collaborazioni con diversi musei che prendono in prestito i nostri pezzi".

Valeriano Musiu