Venerdì 14 Giugno 2024

Massacro di cani in Russia per "pulire" le strade in vista dei Mondiali

Lega nazionale per la difesa del cane scrive all'ambasciatore e rilancia la petizione internazionale che ha raccolto oltre un milione di firme

Cani randagi in una foto relativa alle Olimpiadi

Cani randagi in una foto relativa alle Olimpiadi

Roma, 1 marzo 2018 - Ancora una volta la storia si ripete. Proprio come avvenne nel 2014 in occasione delle Olimpiadi di Sochi, il Governo russo ha deciso di mettere in atto un programma di “pulizia” delle strade, assoldando squadre di volontari con il compito di catturare e uccidere gli animali randagi che popolano le città che ospiteranno le partite dei prossimi mondiali di calcio a giugno e luglio di quest’anno. L’allarme è stato lanciato nelle scorse settimane da Ekaterina Dmitrieva, dell’associazione animalista City animal protection foundation. E' quanto riferisce una nota LNDC.

Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, la vita di un randagio varrebbe 130 Euro. Questo infatti sarebbe il compenso per chi uccide un animale senza casa. La cifra totale stanziata dal Governo di Mosca per questa “pulizia” è altissima, pari quasi a 2 milioni di dollari. Ekaterina Dmitrieva ha lanciato una petizione a cui hanno aderito già oltre un milione di persone da tutto il mondo per chiedere alle autorità russe di utilizzare questi ingenti fondi per risolvere in altro modo, più civile e dignitoso, il problema delle popolazioni di randagi. 

“È incredibile che nel 2018 si debba ancora lottare per queste cose”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, “ma a quanto pare è così e sicuramente non staremo a guardare. Ho scritto una lettera all’ambasciatore russo in Italia chiedendo spiegazioni e ricordandogli come questo tipo di ‘soluzioni’ non siano degne di un Paese civile. Mi auguro che la mobilitazione di così tante persone da tutto il mondo convinca il Governo russo a tornare sui propri passi e affrontare il fenomeno del randagismo in maniera più umana e rispettosa.” Oltre ad aderire alla petizione lanciata dall’associazione russa, LNDC lancia un appello a tutti i propri sostenitori: inviate una vostra foto con gli hashtag #LetDogsLive e #Russia2018 a [email protected]. Tutte le foto verranno pubblicate sulla pagina Facebook di LNDC, in un album dedicato per testimoniare l'indignazione per questa situazione.

Qui per firmare la petizione: https://www.change.org/p/fermiamo-la-strage-di-randagi-per-i-mondiali-di-calcio-in-russia-2018 [email protected]