Bologna, 7 novembre 2017 - "Il futuro? L'anno prossimo dopo qualche gara vedrò se sarò competitivo. Mi piacerebbe continuare, vediamo...". Valentino Rossi pensa già alla stagione che verrà, nonostante che quella attuale debba ancora vivere il suo ultimo capitolo. Si corre domenica a Valencia, una pista che evoca ricordi contrastanti al 'Dottore'. Quello più amaro risale a 24 mesi fa, quando dopo un Mondiale comandato dalla prima gara, il pilota della Yamaha perse il titolo proprio sul tracciato spagnolo, a causa soprattutto della squalifica rimediata per il contatto con Marquez a Sepang. Questa volta Rossi non sarà attore protagonista nel duello per il Mondiale, ma la sua prestazione potrebbe comunque incidere sul duello fra Marquez e Dovizioso.

"È una missione molto difficile per Andrea, però di solito quando c'è la speranza anche se piccolina, ci credi e ci provi. Dovizioso ha fatto vedere delle cose incredibili - sottolinea il sei volte campione iridato della MotoGP - Si decide tutto all'ultima gara e ci sarà una bella tensione. Speriamo di essere lì con loro". Del resto, almeno fino all'infortunio, Rossi è stato in corsa per il Mondiale. "È un momento importante in cui mi sento abbastanza bene. In questa settimana che sono stato un po' a casa la gamba è migliorata molto e vado a Valencia per fare una bella gara. Poi ci saranno due giorni di test martedì e mercoledì per provare cose del futuro e poi in Malesia prima della fine dell'anno". 

Sono previste novità sulla moto del 'Dottore' già da domenica? "Non penso che ci saranno tante cose nuove - dice il pilota della Yamaha -, i giapponesi lavorano sempre: hanno analizzato i dati, hanno delle idee, delle cose da provare e Valencia è una pista ostica, ma cercheremo di essere veloci". Chissà se Rossi lo sarà abbastanza per mettersi dietro Marquez e regalare una chance in più a Dovizioso per il titolo: sarebbe un modo diabolico per vendicarsi di quanto avvenuto due anni fa.