Bologna, 9 novembre 2017 – Svezia-Italia non prevede appelli. Nel giro di tre giorni la Nazionale di Ventura si gioca la qualificazione al Mondiale di Russia 2018. La doppia sfida di spareggio contro gli scandinavi inizierà domani a Stoccolma, dopo tre giorni il ritorno a San Siro. Il regolamento è quello classico delle sfide ad eliminazione diretta delle coppe europee. Decisivi, quindi, potrebbero essere i gol in trasferta.

Svezia-Italia 1-0

Passerà la squadra che otterrà più punti nelle due partite, di conseguenza, ad esempio, se gli azzurri pareggiassero in Svezia e vincessero a Milano andrebbero al Mondiale. Se invece il numero dei punti conquistati dalle due squadra sarà lo stesso (cioè una vittoria per parte oppure due pareggi), andrà al Mondiale chi avrà segnato più gol. Esempio: se l’Italia perdesse a Stoccolma 1-0 ma vincesse a San Siro 2-0 passerebbe. Stesso numero di punti (3 a testa) ma gli azzurri avrebbero segnato un gol in più.

Nel caso in cui anche i gol totali fossero pari (1-0 all’andata e 0-1 al ritorno, o 0-2 e 2-0 ecc), passerà il turno chi avrà segnato più gol in trasferta. Esempio: una sconfitta azzurra per 1-0 a Stoccolma seguita da una vittoria a Milano per 2-1, farebbe passare gli svedesi per il gol segnato in trasferta nonostante i punti conquistati siano gli stessi così come i gol totali segnati. Se anche i gol in trasferta risulteranno pari si andrà ai supplementari, due tempi da 15 minuti ciascuno.

Con questo regolamento, stesso numero di punti, stessi gol totali e stesso numero di gol in trasferta, si andrà all’overtime solo replicando a parti invertite il risultato dell’andata. Esempio: vittoria svedese 3-2 a Stoccolma, vittoria italiana 3-2 a San Siro, entrambe con 2 gol fatti in trasferta. Importante, nei supplementari resta la regola del gol in trasferta: quindi se la Svezia segnasse a San Siro nell’overtime, l’Italia sarebbe obbligata a vincere perché per i nordici risulterebbe un gol in trasferta in più rispetto agli azzurri. Se nei supplementari non segnerà nessuno, invece, si arriverà all’ultima discriminante per passare il turno: i rigori.

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