Roma, 29 settembre 2017 - "Io non tentenno", ha detto Giuliano Pisapia fondatore di 'Campo progressista' che annuncia: "Io ho una posizione che è sempre quella - ha spiegato -: ci vuole un nuovo centrosinistra capace di essere innovativo, di aprire al mondo del volontariato, dell' ambientalismo e di tutte le componenti sociali che ciò vogliono stare. Chi ci vuole stare ci sta". E alla domanda se quello a cui pensa sta pensando è un nuovo Ulivo ha risposto: "L'Ulivo è stato il punto di riferimento qualche anno fa, ma la prospettiva è quella".

Così, racconta di aver parlato con Letta , "ma - precisa - con me non ha preso alcun impegno". Come ha incontrato Prodi, "due o tre volte" dice, e mi ha detto una cosa importante e cioè che la sua tenda non è più nel Pd ma si è spostata verso l'uscita. Sono due persone da considerare nelle loro opinioni". Un punto ha precisato: "Non mi interessano le candidature, visto che per due volte ho rifiutato di fare il ministro". Qualche sassolino dalle scarpe se lo toglie, soprattutto nei confronti di D'Alema: "Della sua intervista al Corriere mi hanno dato fastidio due frasi. La prima, quando ha parlato della mia storia politica dicendo, malgrado quella: io la rivendico. Poi quando ha detto che io devo avere più coraggio. Ma più coraggio della sfida di salvare sinistra e centro sinistra che cosa c'è? E il coraggio di sfidare Lega e centrodestra che ho avuto a Milano quando sembrava una missione impossibile? Bisogna stare più attenti. Io sono sempre stato coerente".

Quanto alle accuse di essere oscillante, ambiguo ha risposto: "Io non tentenno. Forse c'è chi non ha ancora deciso di andare fino in fondo a questo percorso. Chi ha il compito di federatore deve essere prudente; per trovare punti di incontro nobili e non inciuci bisogna ascoltare tutti e fare anche dei passi indietro". I tempi per fare il nuovo centrosinistra ci sono. L'ex sindaco di Milano ha confermato l'incontro del 14 ottobre a Roma, all'Ambra Iovinelli, e non si è espresso sull'assemblea del 19 novembre annunciata da D'Alema. Intanto, incontrerà il premier Gentiloni per parlare di legge di stabilità: "Vado da lui per far sì che l'Italia faccia un passo avanti sulla lotta alla povertà e nella difesa dell'ambiente. Chiederò che venga aumentato lo stanziamento per la lotta alla povertà e per l'ambiente attingendo dai 100 miliardi disponibili per gli investimenti, sarebbe un passaggio coraggioso che dà discontinuità". Ma avverte: "C'è il rischio di far cadere il governo".