Parigi, 4 marzo 2017 - A 76 anni Vivienne Westwood se la ride in passerella per il brand che ha fondato in pieni anni Ottanta rockettari e che oggi disegna col marito di 22 anni più giovane, l'austriaco Andreas Kronthaler che l'affianca nella vita e nel lavoro ormai da tanto tempo. Succede nel pomeriggio di oggi all'Hotel Intercontinental Paris Le Grand, sotto i lampadari imperiali e fastosi: eccola a sopresa la regina indiscussa del punk, la ribelle che Elisabetta II ha fatto Baronessa, che appare in mezzo alle modelle e per due volte scoppiano applausi ammirati e pieni di affetto per questa combattente dello stile che non si ferma mai: due uscite, una col taileur blu gessato dalla giacca enfatizzata, poi col vestito da sera nero a pennellate d'oro, disinvolta e divertita, fezza di extention rosa sui capelli e fiocco di plastica, scarpe intrecciate, l'aria di una sbarazzina settentenne che balletta e si pavoneggia come nessuna. Simpatica e unica Vivienne che ha inviato al defilè del prossimo inverno una fans come Rita Ora e una gagliarda Pamela Anderson.

Sorride compiaciuto per questo minishow nello show Mario D'Amario, da sempre Ceo del brand prodotto dalla Studio Cataldi di Prato rappresentato in prima fila da Rosita Cataldi. Uno stile questo di Westwood che ora viene rivitalizzato e attualizzato da Andreas Kronthaler che ha molto appreso dalla moglie e ora l'aiuta come co-direttore creativo delle collezioni. Andreas ha ripansato alle sue radici, all'Austria dei fiori di montagna applicati sui tailleur severi che ricordano i classici "dirndl" tirolesi, ma anche ai dipinti di Klimt grondanti d'oro che lo hanno affascinato fin dall'infanzia, e questi due opposti convivono nelle linee ingigantite di giacche e pantaloni, per lei e per lui, con gigantesche e immaginifiche acconciature.