Milano, 17 gennaio 2017 - Si chiamano Yoshiokubo, Motoguo e Consistence i tre marchi che prima del defilè importantissimo di Giorgio Armani hanno sfilato sulla passerella che proprio il grande stilista ha messo loro generosamente a disposizione in accordo con la Camera Nazionale della Moda Italiana per il progetto Nuova generazione di designer per l'inverno 2017-2018.

"Ringrazio questi giovani stilisti tutti arrivati dall'Oriente per la loro energia, passione e per il loro entusiasmo - ha detto il apertura di defilè Carlo Capasa, presidente di Cnmi -, ma soprattutto ringrazio Giorgio Armani per la sua sensibilità e generosità per concedere loro la possibilità di farsi vedere con le loro creazioni in modo internazionalissimo. Anche Armani negli anni Settanta ha cominciato sfilando in delle collettive e guardate dove è arrivato! Insomma, questo è uno stimolo a mostrare le proprie idee".

Ed ecco questa moda fresca e lodevole: con i completi over ma ordinati di Yoshiokubo che propone una giacca che si smonta con due colpi di zip lungo le maniche e nelle stampe di testa di cavallo dice di ispirarsi alla monta senza sella di un mustang selvaggio. Poi, per contraltare, la grazia e l'ingenuità molto infantile degli abiti per maschi e femmine con tanti ricami a mano e colori botanici di Motoguo fra mutandine e grembiuli da svezzamento. E infine il bianco e nero e gli abiti come tutti ancora impunturati e imbastiti nell'ottica del non finito di Constance. Tre visioni diverse: alcune più commerciali, altre solo ideali, del fare moda oggi in un confronto tra Occidente e Oriente che può solo far bene allo stile contemporaneo.