Il running è ormai diventata una delle attività sportive più praticate in Italia, ma pochi adottano la variante che prevede di salire le scale di corsa. Invece, per i benefici che porta, è una soluzione da prendere in considerazione.

P RIMA DI INIZIARE, LE AVVERTENZE
La logica suggerisce, giustamente, che si tratta di uno sforzo notevole, rispetto a quando si corre su una superficie pianeggiante. Dunque, il consiglio è di ascoltare il proprio corpo e non esagerare: meglio essere momentaneamente un po' fuori forma che ritrovarsi con un tendine infiammato o anche peggio. Detto questo, largo ai benefici delle scale. I quali, seppure in misura minore, rimangono anche senza correre, cioè quando evitiamo scale mobili o ascensori durante la normale giornata lavorativa.

LE GAMBE E I GLUTEI
Oltre alla maggiore incidenza della forza di gravità, perché si spinge verso l'alto, le scale offrono al runner il 65% di inclinazione, in media. Questo significa che lo sforzo della salita consente di allenare forza, potenza e resistenza. Con un vantaggio aggiuntivo e cioè un'importante stimolazione dei glutei e in particolare del muscolo medio.

I MUSCOLI STABILIZZATORI
Va da sé che le falcate lungo le scale implicano momenti nei quali facciamo forza su una sola gamba, spingendo verso l'alto e contemporaneamente dovendo mantenere l'equilibrio. Ciò si traduce in un allenamento particolare dei muscoli stabilizzatori, quelli cioè che stabilizzano le articolazioni (in questo caso delle gambe) aiutando a mantenere l'equilibrio mentre si compiono dei movimenti. Dove sta il vantaggio? Una maggiore stabilità riduce l'incidenza degli infortuni, in particolari quelli al ginocchio.

LA SOGLIA ANAEROBICA

Si definisce soglia anaerobica il punto nel quale l'organismo produce più acido lattico di quello che riesce a smaltire. Proprio l'intensità della corsa sulle scale, che richiede di applicare subito e ripetutamente una forza esplosiva, porta come conseguenza un innalzamento della soglia anaerobica.

IL LAVORO SU CUORE E RESPIRAZIONE

Correre su per le scale costringe il cuore a battere più velocemente e il respiro ad aumentare di frequenza, cosa che si traduce in un progressivo aumento del massimo volume di ossigeno consumato in un minuto: si tratta di un parametro importante per valutare la capacità di un atleta di allentarsi lungamente e per lunghe frazioni di tempo.