Roma, 8 novembre 2017 - Al contrario di quanto si è detto e pensato per tanto tempo, il pelo dei gatti non rappresenta un pericolo per i bambini ad alto rischio di asma, ma esattamente il contrario. E' quanto sostiene una ricerca apparsa sul Journal of Allergy and Clinical Immunology: avere un gatto in casa sin dalla nascita li protegge dalla malattia, come pure li difende da altre pericolose patologie cui sono più vulnerabili come la bronchiolite e la polmonite. 

La ricerca, tragata Università di Copenaghen, e condotta da Jakob Stokholm e coordinata da Hans Bisgaard, partiva dall'idea consolidata che tra le cause dell'asma vi sia la sensibilizzazione allergica al pelo di alcuni animali tra cui il gatto. 

Per smentire ciò gli esperti hanno tenuto sotto osservazione dalla nascita fino a 12 anni di età 377 bambini di cui una parte ad alto rischio di asma perché portatori sul proprio Dna della alterazione genetica che più di tutte si collega alla malattia. Tutte le diagnosi di asma intercorse fino al 12/imo compleanno sono state registrate. 

Il risultatao era sotto gli occhi: convivere sin dalla nascita con un gatto aiuta a prevenire la malattia in questi bimbi a alto rischio e che maggiore è la quantità di allergene del gatto (quindi il pelo e altri residui dell'animale) in prossimità del lettino nel primo anno di vita, minore il rischio di ammalarsi. Stesso discorso, ma in maniera più lieve, è la presenza di un cane in casa. Il gatto sembra proteggere anche rispetto a polmonite e bronchiolite.