Parental control, i filtri famiglia da applicare nello smartphone e non solo

Se si hanno figli minorenni può essere utile conoscere meglio i sistemi che permettono di monitorare e impedire loro l’uso di dispositivi e software.

Crediti iStock - Parental Control: cos'è e come utilizzarlo

Crediti iStock - Parental Control: cos'è e come utilizzarlo

Il web e i social sono campi potenzialmente pieni di insidie per bambini e ragazzi, che non hanno ancora a disposizione tutti gli strumenti necessari per riconoscere un possibile pericolo. È importante che i genitori imparino a mettere delle restrizioni agli smartphone per i minorenni e, in modo analogo, a proteggerli su TikTok, Instagram e altre piattaforme, ma anche mentre sono davanti alla tv.

Cos’è il parental control

Con l’espressione parental control, che tradotto in italiano significa filtro famiglia (ma si può trovare la dicitura di “filtro familiare”), ci si riferisce al sistema che consente ai genitori di monitorare o sbarrare l’accesso ad alcune attività quando il dispositivo tecnologico è utilizzato da un bambino o comunque da un minorenne. Può trattarsi di telefonino, ma anche di tablet, computer e tv, per proteggerli e impedire che accedano a siti pornografici, immagini violente o alcune pagine web non consone alla loro età. Si può anche impostare un timing per controllare il tempo di utilizzo dei device da parte dei minori.

Cosa si può fare

In generale i programmi che consentono di applicare restrizioni agli smartphone per i minorenni possono assolvere a diverse funzioni. Ecco le principali azioni che puoi fare utilizzandole:

- Filtrare e bloccare siti Web e altri contenuti inappropriati - Limitare la possibilità di scaricare o acquistare app o determinati tipi di app - Monitorare e segnalare i siti o le app utilizzate da un bambino - Monitorare ciò che i figli pubblicano o visualizzano sui social media - Limitare e monitorare quello a cui i bambini e i ragazzi sono esposti, come il cyberbullismo o forme di incitamento all'odio - Limitare il tempo di visualizzazione totale o il tempo di visualizzazione di alcune app - Limitare la possibilità di guardare video, film o programmi TV in base alle classificazioni per età - Bloccare brani musicali con testi inappropriati - Controllare l'uso e l'accesso di alcuni e specifici dispositivi sulla tua rete domestica - Limitare ciò che un bambino può trovare utilizzando un motore di ricerca - Intervenire se si è intercettato un contenuto potenzialmente illecito o pericoloso e far riflettere il proprio figlio se si tratta di messaggi e materiali offensivi, volgari e inappropriati.

La differenza tra filtri e mezzi di monitoraggio

Filtri e software di monitoraggio sono due strumenti diversi. I filtri cercano di impedire ai piccoli di inciampare per sbaglio in materiale preoccupante o inappropriato, ma sono meno efficaci nell'impedire ai bambini più grandi e agli adolescenti di visitare deliberatamente siti bloccati. Esistono diversi modi per aggirarli, incluso l'utilizzo di un altro computer, un telefono cellulare o un tablet in cui non siano state messe delle restrizioni. Gli strumenti di monitoraggio servono a informare i genitori su ciò che stanno facendo i loro figli, talvolta violandone la privacy, come hanno rimarcato alcuni, ma, come hanno fatto notare altri, in certi casi è stato essenziale per tutelarli.

Come scegliere

Rispetto alle restrizioni per lo smartphone ai minorenni o su altri dispositivi, ogni famiglia deve prendere la propria decisione sulla base di una serie di fattori tra cui:

- Età anagrafica e livello di maturità del bambino - Grado di sensibilità del piccolo relativamente a certi contenuti, magari anche appropriati, ma potenzialmente in grado di turbarne la serenità - La sua capacità di autocontrollo - Il rispetto delle regole e l’obbedienza che il minore mostra in famiglia - I valori e le preoccupazioni dei genitori su alcuni tipi di contenuti e attività - Eventuali circostanze o esigenze particolari di cui tenere conto.