Ecco il nuovo visore di Meta per cambiare lo smart working

L’azienda americana ha appena svelato il suo ultimo gadget per la realtà aumentata, si chiama Meta Quest Pro e si userà nel metaverso per l’ufficio del futuro

Mark Zuckerberg con il Meta Quest Pro dal suo profilo Facebook

Mark Zuckerberg con il Meta Quest Pro dal suo profilo Facebook

È stato Mark Zuckerberg in persona, con un post sul suo profilo Facebook registrato durante la conferenza Meta Connect, ad annunciare l’arrivo del nuovo visore prodotto da Meta. Sarà disponibile dal prossimo 25 ottobre anche nel nostro Paese e avrà un costo – secondo quanto trapelato – non troppo contenuto, simile a quello di un iPhone. Il nuovo Meta Quest Pro si userà nel metaverso e renderà ancora più interattiva e completa – promette l’azienda americana – la user expericence della piattaforma Horizon Workrooms, l’ufficio virtuale del futuro immaginato da Zuckerberg e i suoi ingegneri. L’annuncio del fondatore di Meta Nel post su Facebook, un entusiasta Mark Zuckerberg, si è detto sicuro che il visore Meta Quest Pro diventerà presto molto familiare per gli utenti, proprio “come un tablet o un pc”. Con il nuovo dispositivo – spiega il capo di Meta – si potrà vivere una vera e propria “esperienza sociale”, grazie al metaverso, sempre più al centro dei progetti dell’azienda con “ancora più persone e creator impegnate nel suo sviluppo”. La collaborazione con Microsoft Il metaverso non è un progetto solo di Meta, Zuckerberg ha spiegato come alla progettazione del nuovo visore abbia partecipato anche Microsoft con la sua piattaforma per gestire la produttività, Microsoft 365. Alla conferenza di presentazione era presente anche Satya Nadella, ceo di Microsoft, che ha spiegato come il nuovo visore disporrà delle feature della suite dell’azienda di Redmond, che doterà il Meta Quest Pro anche del servizio Xbox Cloud, per coinvolgere gli utenti del mondo gaming. Cos’è Horizon Workrooms La piattaforma Horizon Workrooms è l’ufficio virtuale di Meta, un luogo dove lavorare, produrre e incontrare i colleghi nel metaverso. Con diverse stanze, gruppi di discussione, una “Magic Room” per i meeting allargati, modelli 3D e un’integrazione con Zoom (a partire dal 2023). Nell’ufficio del futuro non ci saranno persone ma avatar, ancora più somiglianti rispetto al passato – spiega Meta – ai loro veri proprietari e capaci di muovere le gambe ed esprimersi (con la mimica facciale e posturale) proprio come farebbe un essere umano in carne ed ossa. Una funzionalità che sarà possibile grazie al tracciamento oculare dei nuovi visori che – rassicura Zuckerberg – “terrà sempre conto della privacy degli utenti”.