di Leo Turrini Almeno in una cosa, in questa complicata (eufemismo) stagione per la Ferrari, Carletto Leclerc può sentirsi uguale a Max Verstappen. Infatti in Russia anche l’olandese capolista della classifica mondiale ha deciso di sostituire la Power unit sulla sua Red Bull. Ciò significa che domani i due, divisi da una sincera rivalità sin da quando erano minorenni, partiranno entrambi dal fondo dello schieramento. I tecnici della Honda,...

di Leo Turrini

Almeno in una cosa, in questa complicata (eufemismo) stagione per la Ferrari, Carletto Leclerc può sentirsi uguale a Max Verstappen. Infatti in Russia anche l’olandese capolista della classifica mondiale ha deciso di sostituire la Power unit sulla sua Red Bull. Ciò significa che domani i due, divisi da una sincera rivalità sin da quando erano minorenni, partiranno entrambi dal fondo dello schieramento.

I tecnici della Honda, fornitori dell’impero bibitaro, hanno optato per la sostituzione di tutte le componenti del motore prendendo spunto dalle conseguenze del botto di Monza tra l’olandese e Lewis Hamilton. Verstappen già sapeva di essere retrocesso di tre posizioni sulla griglia di domani. A questo punto, dovendo puntare sulla affidabilità per la fase decisiva del campionato, che inizierà il 10 ottobre in Turchia, tanto valeva anticipare i tempi, immaginando di poter contare, in Russia, soltanto su un piazzamento.

Domani, quindi, Verstappen sarà chiamato ad una difficilissima rincorsa. È vero che i lunghi rettilinei del circuito russo possono agevolare la rimonta, ma sarebbe oggettivamente miracolosa una presenza sul podio del tulipano. A meno che.

A meno che non ci si metta il meteo. Per oggi e forse anche per domani su Sochi è annunciata una tempesta d’acqua. Tanto che gli organizzatori non escludono di posticipare a domani mattina la caccia alla pole, confidando in un lieve miglioramento delle condizioni climatiche. Chiaro che una gara sotto la pioggia determinerebbe uno scenario dominato dalla imprevedibilità. Sul bagnato, Verstappen è formidabile.

Intanto, però, Hamilton si gode il vantaggio di una supremazia Mercedes che in condizioni di pista asciutta nessuno pare in grado di intaccare. Nelle prove libere di ieri, il più veloce è stato il suo compagno di squadra Bottas, ma è fuori discussione che il maggiordomo finlandese sarà chiamato a rispettare le logiche aziendali, che privilegiano indiscutibilmente L’opportunità per Hamilton di tornare al comando della graduatoria iridata.

Per quanto riguarda la Ferrari, settimo Sainz con il vecchio motore e decimo Leclerc con la sperimentale soluzione elettrica. A muro Giovinazzi con l’Alfa.

Caccia alla pole, tempo permettendo, oggi alle 14. Diretta Sky.