Valentino Rossi, 42 anni e nove titoli nel Motomondiale di cui 6 in MotoGp. Quella in corso è la 26esima stagione che vede in lizza il campione di Tavullia
Valentino Rossi, 42 anni e nove titoli nel Motomondiale di cui 6 in MotoGp. Quella in corso è la 26esima stagione che vede in lizza il campione di Tavullia
di Riccardo Galli Fa tristezza vederlo lì. Anzi, laggiù, indietro. Dove indietro significa penultima fila in griglia, o forse la posizione numero 17 o 12 che sia, con un distacco incolmabile da tutto e da tutti. Fa tristezza, perché il numero 46, quel numero 46, stampato sulla carena da sempre abitava altrove. E regalava emozioni, sogni, adrenalina. Ed è questo lo spirito con cui tutti avevamo accolto lo sbarco di...

di Riccardo Galli

Fa tristezza vederlo lì. Anzi, laggiù, indietro. Dove indietro significa penultima fila in griglia, o forse la posizione numero 17 o 12 che sia, con un distacco incolmabile da tutto e da tutti. Fa tristezza, perché il numero 46, quel numero 46, stampato sulla carena da sempre abitava altrove. E regalava emozioni, sogni, adrenalina. Ed è questo lo spirito con cui tutti avevamo accolto lo sbarco di Valentino in Petronas e che ci aveva fatto applaudire e correre in avanti per raccontare la storia di quella Leggenda che a 42 anni poteva ancora mettersi dietro ragazzi, ragazzini, piloti bravi o anche bravissimi.

Invece no, il 2021 di Rossi è iniziato come un brutto sogno. Da dove vuoi solo svegliarti in fretta, bere un sorso d’acqua e rilassarti pensando che è finita. Finalmente finita. Ok, Valentino ha forza, carisma e orgoglio per tentare una nuova, ma forse ultima, chance, di cancellare l’incubo e riprendere il suo cammino nella direzione più bella. Ma Valentino è altrettanto intelligente e coraggioso per iniziare a capire che laggiù, in fondo alla MotoGp che continua a correre e sfornare sensazioni forti, in quel vuoto di emozioni, il suo numero 46 non può starci. Per nessuna ragione.

E non è vero, diciamolo, apertamente, che Rossi è in pista perché comunque vadano lo cose lui vuole stare in sella, correre e che questo, in qualsiasi direzione vadano i risultati, lo diverte e lo appaga. No, Valentino e quel numero 46 non sono così. E questo sicuramente aiuterà Vale a prendere (presto) la sua decisione sul futuro. Magari drastica, magari durissima, ma una Leggenda non sbaglia mai un capitolo della sua storia. Specialmente l’ultimo.

Rossi aveva detto che i primi Gp della stagione, di questo 2021, sarebbero stati la chiave per decidere se correre anche all’infinito, anche nel 2022, a 43 anni. Il bonus della gare da utilizzare per decidere dice che le prime tre sono già andate. Ne serviranno altrettante, forse, per arrivare al momento della verità. E guarda caso che fra tre Gp, il Mondiale arriverà al Mugello. La casa di Valentino. Il posto giusto per la decisione più importante.