Ante Rebic, 28 anni, e Stefano Pioli, 55 anni. Il Milan oggi cerca la vetta
Ante Rebic, 28 anni, e Stefano Pioli, 55 anni. Il Milan oggi cerca la vetta
di Luca Talotta È un Milan cresciuto, nella testa come nelle gambe, irrobustito dalla biennale cura di Stefano Pioli che sembra aver scacciato via i fantasmi della precedente gestione Giampaolo e di quello 0-5 a Bergamo contro l’Atalanta di dicembre 2019, il momento più basso della recente storia rossonera. Una squadra cresciuta, ma che oggi dovrà dimostrare questa maturità sul campo; perché a La Spezia, si sa, faticano tutti. Chiedere alla Juventus, che ha strappato un sofferto 3-2...

di Luca Talotta

È un Milan cresciuto, nella testa come nelle gambe, irrobustito dalla biennale cura di Stefano Pioli che sembra aver scacciato via i fantasmi della precedente gestione Giampaolo e di quello 0-5 a Bergamo contro l’Atalanta di dicembre 2019, il momento più basso della recente storia rossonera. Una squadra cresciuta, ma che oggi dovrà dimostrare questa maturità sul campo; perché a La Spezia, si sa, faticano tutti.

Chiedere alla Juventus, che ha strappato un sofferto 3-2 dopo essere stata vicina ad una clamorosa sconfitta. E chiedere anche all’Udinese, capace di vincere di misura, ma solo con un gol nel finale. I tifosi rossoneri, che oggi seguiranno il Diavolo in massa al ‘Picco’ (previsti circa duemila supporter milanisti), ben si ricordano la sconfitta dell’anno scorso contro gli uomini allora diretti in panchina da Italiano: fu un 2-0 dove "era mancato tutto, non avevamo fatto nulla di buono" ha ricordato Pioli alla vigilia. Pioli che chiede al suo Milan oggi di fare "tutto l’opposto, essere una squadra con le idee chiare".

Perché la crescita di questo Milan è evidente nei numeri: quattro vittorie e un pareggio in campionato, con dieci gol fatti e appena due subiti (miglior difesa con il Napoli). Ma soprattutto una radicale inversione di tendenza rispetto all’anno scorso, quando arrivarono moltissimi punti lontano da San Siro (oggi, invece, nove degli attuali 13 sono giunti da sfide interne).

Per una squadra che sa di poter arrivare in fondo: "Assolutamente sì – l’ammissione di Pioli – siamo una squadra matura, abbiamo la convinzione di poter fare bene fino alla fine".

Tradotto: cara Inter o chiunque vorrà concorrere per lo Scudetto, quest’anno il Milan non intende nascondersi e, anzi, gioca a carte scoperte, scopertissime. Ma prima c’è La Spezia, inizio di un mini-ciclo di cinque gare (contro Spezia, Atalanta, Verona, Bologna e Torino) che potrebbe portare in dote al Diavolo un monte punti interessante per affrontare lo sprint finale del 2021 con maggiore serenità. E dare modo ai vari acciaccati di poter recuperare la piena forma fisica con calma: oggi rientreranno Giroud e Calabria (quest’ultimo potrebbe partire titolare, vista l’assenza di Florenzi e di Kjaer in difesa che costringerà Tomori e Romagnoli agli straordinari), mentre sono ancora tutti out i vari Plizzari, Bakayoko, Messias, Kjaer, Florenzi, Krunic e Ibrahimovic. Lo svedese punta dritto al piatto forte: martedì a San Siro arriva l’Atletico Madrid.