Jannik Sinner (Ansa)
Jannik Sinner (Ansa)

Miami, 31 marzo 2021 – Prima storica semifinale in carriera in un Masters 1000 per Jannik Sinner. Il diciannovenne altoatesino si regala un’altra giornata da incorniciare dopo aver battuto nei quarti di finale il kazako Bublik per 7-6 6-4 in 1h40’. Match complicato per Sinner contro un avversario forte e talentuoso e con la grande capacità di non dare ritmo agli avversari.

Rimonta Sinner

Partita ostica per Sinner contro un avversario incostante, pazzo e con un tennis sfrontato e spericolato. Smorzate, accelerazioni, c’è tutto il repertorio di chi ha talento ma non sempre sa sfruttarlo. Già al terzo game l’altoatesino mette a rischio il proprio servizio concedendo due palle break al kazako: salvata la prima con un attacco di diritto, Sinner abdica sulla seconda con una volèe a rete. Sul 2-1 arriva l’occasione per l’italiano che vede un Bublik giocare tre colpi da campione e altri tre senza una logica, da 40-0 a 40-40 con Sinner che ottiene in totale anche tre palle break: alla fine il kazako riesce a tenere il servizio grazie alla battuta e il diritto. Smarrita la chance, si prosegue sui servizi fino al 5-4 Bublik quando avviene la reazione di Sinner che sfrutta soprattutto la seconda di servizio dell’avversario per essere aggressivo e con un paio di risposte ficcanti trova la palla break prima e il 5 pari poi. Rischio per Sinner all’undicesimo game, l’estro di Bublik crea ancora problemi ma l’azzurro annulla con un ace la palla break. Alla fine è 6-5 che diventa 6-6 con il servizio del kazako. Tiebreak in altalena, Bublik scappa prima 3-0 e poi 4-1, ma Sinner rientra sul 5-5 - punto mostruoso con un passante da campione - e infine ottiene anche il set con un errore di rovescio del kazako. Il primo parziale è di Sinner 7-6.

 

Da 3-0 sotto Sinner riprende quota


Lo spartito del secondo set è molto simile al primo, anche come epilogo. Subito Bublik sfodera il suo armamentario e scappa in un amen 3-0 con un break al cospetto di un Sinner falloso, con due doppi falli, due rovesci out e uno smash a mezza rete. Ma l’altoatesino è una specie di robot, infatti la sua innaturale maturità a quella giovane età lo riporta in partita immediatamente: contro break al quinto game e poi servizio senza problemi per il 3-3. Passata la paura Sinner rimette le marce alte impedendo a Bublik il suo tennis fuori dagli schemi e sul 4-4 pari arriva anche il secondo break che porta la testa di serie numero 21 a servire per il match. Non ci sono problemi per Sinner che vola 40-15 e conquista due set point: basta un diritto inside-out per decidere la contesa dopo 1h40’ per 7-6 6-4. Ora in semifinale il vincente tra Medvedev e Bautista Agut.

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