Venerdì 19 Luglio 2024

Stop ai violenti: è la priorità

Paolo Grilli

La Digos che cerca l’ultrà “Hitlerson“, quello della Lazio che ha indossato la maglietta della vergogna nel derby mentre intorno si intonavano cori antisemiti. I tifosi del Feyenoord che minacciano Roma, promettendo altre devastazioni dopo quelle del 2015, col pensiero che corre subito al disastro combinato da quelli dell’Eintracht a Napoli.

La gallery dell’extra campo è desolante anche scendendo di categoria: quattro Daspo ad altrettanti giovani supporter dell’Albissole 1909, Prima categoria ligure, per l’aggressione a calci e pugni nei confronti di dirigenti della squadra avversaria, il Quiliano Valleggia. In Calabria, ieri, l’arresto di quattro tifosi della Promosport di Lamezia Terme (Eccellenza) accusati di aver preso a sprangate un ragazzo ’reo’ di tenere per la squadra rivale, la Paolana.

All’estero non va molto meglio: in Olanda il Psv ha pensato bene di bandire fino al 2063 dalle gare casalinghe il presunto sostenitore che aveva invaso il campo nel match di Euroleague contro il Siviglia, cercando pure di assalire l’erculeo portiere Dmitrovic.

Da Infantino in giù, tutti pigiano sull’acceleratore dello show. Più partite, più copertura tv e social, più introiti. Ma il contorno del calcio, che poi contorno non è affatto, perché il tifo ne è in realtà la linfa, molto si sta guastando. L’hooligan è sempre pronto a tornare. E solo una classe dirigente capace, ce lo insegna già la storia, è in grado di fermarlo.