Italo Cucci

Vorrei far sapere a Courtois, brillante portiere del Real e del Belgio, che sono perfettamente d’accordo con lui quando dice che si poteva fare a meno di giocare la Nations League. Inventata, come dice Thibaut, per un po’ di gloria ma soprattutto per far soldi, da quel pio Monaco trappista chiamato Ceferin. Il presidente dell’Uefa che detesta i congiurati della Superlega – Agnelli in testa – perché col calcio vogliono far soldi. Come Infantino, presidente della Fifa, che per far soldi vuol giocare il Mondiale ogni due anni. Soldi soldi soldi, non si parla d’altro, come con Donnarumma, Dybala, Insigne, Vlahovic e fate voi quanti altri innamorati persi. Il lamento di Courtois – e il mio – non derivano dalla sconfitta: lui ne aveva parlato prima di giocare, io avevo accennato l’antico problema azzurro che mi faceva prevedere la sconfitta con la Spagna o qualsiasi altro avversario ci avessero presentato. Sento che Mancini lamenta il raffreddamento dei tifosi nei confronti drll’Azzurra, evidentemente non ha studiato bene la storia della Nazionale. Che vince dopo aver collezionato brutte figure e perde dopo le più grandi vittorie. Lasciamo perdere la gloriosa stagione di Vittorio Pozzo, quando un titolo olimpico e due Mondiali affermarono il patriottismo dei nostri pedatori e santificarono l’Italia pallonara nonostante il fastidio del duce per un gioco che era più amato di lui.

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