Leo Turrini

Solo mezza Milano ha il Green Pass per lo scudetto.

È quella rossonera. Non era facile per un Diavolo mutilato dal Covid rimontare due gol ad un brillante Verona: ma gli uomini di Pioli ci sono riusciti e quando si recuperano certe partite è difficile sottrarsi alla impressione che questo possa essere l’anno buono per i nipotini di Gianni Rivera e di Franco Baresi. Per ora, Ibra fa la comparsa: quando il neo quarantenne sarà pronto per il tempo pieno, il Milan avrà la classica marcia in più .

Per quanto riguarda i campioni d’Italia, il discorso può essere rapidamente ricondotto ai numeri.

Da fine agosto in poi, l’Inter di Inzaghi ha giocato tre partite contro avversari tosti per curriculum e per organico.

Risultati: ha perso con il Real Madrid, ha pareggiato con l’Atalanta, si è fatta rimontare ieri da una non irresistibile Lazio.

Non siamo ancora ad Agata Christie e alla teoria dei tre indizi che fanno una prova, ma insomma.

Il sospetto, che peraltro non è l’anticamera della verità, si fa silenziosamente largo. A questa

Inter manca un uomo.

Antonio Conte.