di Luca Talotta Il rinnovo contratto di Pioli, certamente; ma anche e soprattutto la rinascita del mercato estivo. In casa Milan c’è soddisfazione: la vittoria in Champions sul campo dell’Atletico, oltre ad aver riportato un Diavolo vincente nell’Europa che conta dopo quasi otto anni e aver tenute vive le speranze di qualificazione agli ottavi, ha dato anche ottimi segnali al tecnico emiliano, fresco di firma...

di Luca Talotta

Il rinnovo contratto di Pioli, certamente; ma anche e soprattutto la rinascita del mercato estivo. In casa Milan c’è soddisfazione: la vittoria in Champions sul campo dell’Atletico, oltre ad aver riportato un Diavolo vincente nell’Europa che conta dopo quasi otto anni e aver tenute vive le speranze di qualificazione agli ottavi, ha dato anche ottimi segnali al tecnico emiliano, fresco di firma sul nuovo contratto che lo legherà ai rossoneri fino al 2023 con opzione per un’altra stagione. Il rinnovo è arrivato in straming con tanto di video per i tifosi. Per la prima volta il mercato estivo del Milan ha dato segnali di risveglio, dando la sensazione di essere finalmente giunta a maturazione l’integrazione dei nuovi con gli schemi tattici dello stesso Pioli. Già, perché se escludiamo da questo discorso Maignan e Giroud, i quali si sono ritagliati subito uno spazio importante confermando di essere atleti di primissimo piano, di tutti gli altri giunti nel calciomercato estivo a Milanello finora non si aveva traccia. O meglio, quelle poche lasciate per strada non avevano di certo entusiasmato né i tifosi, né la dirigenza. È il caso di Bakayoko, che nella gara contro l’Atletico Madrid non ha trovato la via del gol per colpa del ginocchio di Savic una prima volta e per qualche centimetro di troppo sul successivo colpo di testa. Ma anche di Florenzi, che con il suo ingresso al posto di Kalulu ha offerto quella spinta necessaria sulla fascia per affondare il colpo. Ed è, ovviamente, il caso anche di Messias, che con lo stesso Florenzi ha costruito un asse interessante sulla destra. Senza dimenticare, ovviamente, il gol che è valso i tre punti e ha permesso ai rossoneri di sbancare il Wanda Metropolitano, lì dove l’Atletico aveva perso in precedenza solo due volte in 31 sfide. Ora la sfida di Pioli sarà rivitalizzare anche gli altri acquisti: in primis Ballo-Touré, unica vera alternativa a quel Theo Hernandez che difficilmente potrà giocare tutte le gare della stagione. E poi anche Pellegri, che da promessa del calcio italiano vuole tornare a ruggire.