Leo Turrini

Il sogno, cioè, di istituzioni capaci di comprendere che lo sport non è una pur legittima collezione di medaglie. Lo sport, in realtà, è la più potente forma di educazione civica. Quando viene vissuto e praticato correttamente, è un formidabile strumento di inclusione, integrazione, condivisione.

Governi e Parlamento non sempre ne hanno avuto piena consapevolezza: diversamente, avremmo più palestre, più piscine, più campi d’atletica. E nelle scuole di ogni ordine e grado l’attività motoria sarebbe una materia importante, non la fatidica “ora di ginnastica”. Meno burocrati e più allenatori, meno scartoffie e più competizioni: in fondo è per questo che Giovanni Malagò e Luca Pancalli, i numeri uno di Coni e Comitato paralimpico, si sono battuti e si battono quotidianamente.

Buon Natale.