Giuseppe Tassi

I ragazzi del Mancio, i giovani re d’Europa. C’è l’impronta di Chiesa e Bernardeschi nella grande notte della Juve che piega il Chelsea di Tuchel, detentore della Champions.

Ci vuole una Signora rabbiosa, molto italiana nella prudente strategia di Allegri e nello spirito combattivo, per firmare l’impresa che vale il primato solitario nel gruppo.

Senza Dybala e Morata, questa è la notte di Chiesa, il Piè veloce, la locomotiva inarrestabile da spedire nelle praterie del Chelsea. Apriscatole della partita e poi goleador, Chiesa si conferma il giocatore perfetto per una Juve da contropiede, una squadra accorta e solida che stende la rete con Rabiot e Bentancur e poi affida la rifinitura all’altro figlio del Mancio; quel Bernardeschi che gioca da finto centravanti e da rifinitore eccelso, come nell’occasione del gol.

La linea azzurra continua nella difesa, cementata intorno a Bonucci : perfetto nel ruolo di anti-Lukaku al punto da cancellare il belga dalla storia della partita. È il simbolo di una Juve tornata per una notte guerriera e cannibale come nei giorni migliori. Con un grazie sentito alla storia azzurra di questa magnifica estate italiana. E a proposito di Mancini boys, citazione d’obbligo per Pessina, che fa decollare l’Atalanta dei sogni, oggi prima nel suo gruppo con lo sgarro agli Young Boys. Se Europa chiama Europa, Juve e Atalanta ora hanno il cammino spianato.