30 mar 2022

L’Italia si gioca il Jack per ritrovare speranza

Raspadori luce in fondo al tunnel: due gol contro la Turchia del giovane attaccante del Sassuolo. E finalmente i play off sono alle spalle

Paolo Franci

Certo che il dubbio ci ha sfiorato. Eccome. Un dubbio atroce. E se il Mancio, invece di puntare su giocatori spenti e smunti come Insigne o Immobile, avesse dato fiducia a Jack Raspadori? E se Tonali fosse entrato prima, visto il rendimento del centrocampo (Verratti a parte)? E questo scintillante Biraghi non è forse meglio del grigio Emerson? Non c’è controprova. E poi un conto è giocarsi il Mondiale, un altro è giocare il calcio rilassato di un’amichevole. Però, ne siamo certi, il dubbio sarò venuto anche al ct.

Che dolore giocare questa partita. Da un certo punto di vista, una specie di gogna lunga 90’ più recupero, anche se poi vincere fa sempre bene. A meno che non la si prenda,come poi è stato, come la puntata zero di una nuova avventura. Altro non si può fare: il Mondiale è andato, la ferita brucia maledettamente ma l’ambiente azzurro cerca di rimettersi in piedi, stringendosi attorno a Mancini che, prima della partita - con un filo di barba che ne accentua il momento di sofferenza - ha chiesto scusa agli italiani.

E poi c’è la Turchia che, se non altro, serve per mettere minuti tra lo shock macedone e i prossimi impegni che contano. Nel giugno prossimo contro l’Argentina a Londra, per la sfida tra le due vincitrici del trofeo continentale e, poi le tra gare di Nations League contro Germania, Ungheria e Inghilterra.

Mancini ha cambiato totalmente la squadra di Palermo, tra infortuni e voglia di dare spazio alle alternative con le quali costruirà il cammino verso l’Europeo del 2024. Mossa logica, perchè molti di questi ragazzi saranno titolari e protagonisti a breve termine, a patto che sappiano sfruttare l’occasione. Uno di questi è senza dubbio Scamacca, destinato a togliere la maglia da titolare al pallidissimo Immobile, uno dei peggiori contro la Macedonia del Nord e senza dubbio ai titoli di coda nell’avventura azzurra. Il centravanti del Sassuolo - ma evidentemente destinato ad una big - si è mosso bene, dando l’impressione di avere numeri e personalità per chiudere felicemente la maledizione del centravanti. In crescita super anche Jack Raspadori, perfetto nel pressione sugli avversari e sempre pronto a fare sponda per i compagni. E, fatto non banale in una Nazionale che ha smarrito la via della rete, ha segnato due gol molto belli per tecnica e precisione. Tra i migliori con Jack e Cristante, c’è Sandro Tonali, ormai pronto ad entrare in concorrenza per una maglia da titolare, soprattutto in ottica Europeo. Il milanista è cresciuto enormemente negli ultimi mesi e ieri ha rubato la scena sia nel pressing che nella qualità di gioco, ritrovandosi alla grande con un altro ragazzo che col Mancio ha un feeling particolare, Cristante, brillante in regia e copertura e autore di un gran gol di testa. Non ha invece brillato Nic Zaniolo, oggetto dei desideri juventini ma non in gran forma. E non solo: il romanista deve capire che il calcio è un gioco di squadra. Così come fa nella Roma, tende ad ignorare i compagni e a cercare di vincere da solo, finendo per avvitarsi su se stesso come una vite spanata.

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