di Leo Turrini A proposito della Ferrari, conviene scomodare un emiliano doc come il cantautore Luciano Ligabue: chi si accontenta gode, così così. Appunto. Carletto Leclerc è stato premiato dai social come miglior pilota del Gran Premio della Stiria. La sua rimonta dall’ultimo al settimo posto è stata impressionante. "Ma la mia sensazione è agrodolce – ha detto il Principe di Monaco – Sono stato sfortunato nelle convulse fasi iniziali, il contatto con Gasly mi ha...

di Leo Turrini

A proposito della Ferrari, conviene scomodare un emiliano doc come il cantautore Luciano Ligabue: chi si accontenta gode, così così.

Appunto. Carletto Leclerc è stato premiato dai social come miglior pilota del Gran Premio della Stiria. La sua rimonta dall’ultimo al settimo posto è stata impressionante.

"Ma la mia sensazione è agrodolce – ha detto il Principe di Monaco – Sono stato sfortunato nelle convulse fasi iniziali, il contatto con Gasly mi ha costretto a rientrare subito ai box. Dopo le cose si sono aggiustate, abbiamo azzeccato la strategia giusta, però alla fine resta il rammarico. Infatti la vettura era competitiva, ho eseguito tanti bei sorpassi, il passo gara era buono. Però per come si erano messe le cose oltre il settimo posto non potevo andare. Peccato".

Il buono. Al tirare delle somme, la Ferrari si congeda dalla Stiria con un discreto bottino di punti. Ha recuperato qualcosa sulla McLaren, rivale nella corsa al terzo posto nel mondiale costruttori. In verità, più per demerito di Ricciardo: in effetti Norris ha chiuso davanti ai due Alfieri del Cavallino.

"Prima della partenza avrei firmato per il sesto posto – ha commentato Sainz – Ero molto indietro sulla griglia, scattavo dalla sesta fila. Sotto la bandiera a scacchi ho recuperato sei posizioni, non è male. Naturalmente siamo consapevoli che siamo ancora troppo lontani dalla Red Bull e dalla Mercedes. Quando guidi per la Ferrari, hai l’obbligo di puntare sempre al massimo. E noi non siamo ancora pronti".

Coperta corta. In generale, la Rossa non riesce a far quadrare i suoi conti. Per capirci: dopo il disastro in gara in Francia, la Ferrari ha deciso di privilegiare in prova l’assetto da gara, sacrificando la prestazione in qualifica. E nel sabato di Zeltweg si è visto. Ieri onestamente qualcosa di meglio rispetto al Castellet si è visto, ma la coperta rimane sempre troppo cotta. Dice Mattia Binotto: "Stiamo lavorando per trovare un giusto equilibrio, sappiamo di avere dei limiti, intanto da questa gara ci prendiamo i punticini guadagnati sulla McLaren".

Il bis. Insomma, c’è da pedalare (e infatti Binotto ha appena comprato una bicicletta...). Un piccolo aiuto potrebbe venire dal fatto che domenica si correrà di nuovo sul circuito di Zeltweg. Non ci saranno sorprese: ma con questa Ferrari, si sa, la musica non cambia. Il ritornello nemmeno. Chi si accontenta gode, così così...