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28 mar 2022

Leclerc ora ci crede: "Puntiamo al mondiale"

In Arabia vince Verstappen, il ferrarista secondo davanti a Sainz guida la classifica generale: "Siamo vicinissimi, il nostro obiettivo è chiaro"

28 mar 2022
leo turrini
Sport

di Leo Turrini

"Non riesco ad essere pienamente felice".

Per capire quanto sia davvero forte questa nuova Ferrari, suggerisco di partire da questa frase pronunciata da Carletto Leclerc non appena la bandiera a scacchi aveva certificato il verdetto del secondo appuntamento stagionale.

Al pilota e alla squadra non bastano i numeri straordinari. In questo momento, il monegasco è primo in classifica generale con un margine di 20 punti sul detentore del titolo Verstappen. È ancora più ampio il vantaggio nei confronti di un Hamilton costretto a remare nelle retrovie. E nella graduatoria riservata ai costruttori, la Ferrari è largamente al comando.

Eppure, Leclerc ha lasciato Gedda con una smorfia di delusione. Legittima.

"Che peccato". Protagonista di un altro duello, rusticano ma corretto, con l’olandese, Leclerc ha più di un rimpianto. "Beh, la corsa è stata in bilico fino alla fine – spiega –. Mi sono divertito a battagliare con Verstappen, è stata una sfida al limite, ma entrambi siamo stati leali. Credo che gli episodi non ci abbiano aiutato, penso al rallentamento imposto dalla virtual safety car e poi ancora a quelle bandiere gialle sventolate mentre stavo preparando l’assalto finale…"

"Il mio rammarico nasce dalla consapevolezza che la macchina era buonissima. La Red Bull era un filo più veloce sul dritto, mentre noi andavamo meglio nelle curve. E sono certo che anche nelle prossime gare il confronto sarà ravvicinatissimo. Ora dobbiamo continuare a lavorare, il nostro obiettivo ormai è chiaro. Vogliamo vincere il mondiale".

Gli episodi. Sui dettagli che hanno influito sul verdetto finale si è soffermato anche Mattia Binotto. "La squadra ha lavorato molto bene, i piloti sono stati bravissimi e ripensando alle situazioni che si sono determinate ho qualche perplessità su ciò che è accaduto in corsia box e anche sulla pista. Ritengo sia legittimo segnalare che la fortuna non ci è stata amica, ma usciamo da questa gara consolidati nelle nostre speranze, con risultati molto positivi e numeri in classifica che ci incitano a proseguire su questa strada".

Il re. Da parte sua, Verstappen si è goduto il trionfo che cancella l’amarezza per il ritiro di una settimana fa: "Sì, abbiamo rimesso in carreggiata la stagione – ha spiegato l’olandese –. Con Leclerc è stata una lotta bellissima, ci siamo rispettati pur nello sforzo estremo, perché entrambi volevamo portare a casa il successo. Non ho dubbi: continueremo a dare spettacolo anche nelle prossime gare".

Il trucco. L’olandese si è anche soffermato su quella curiosa scena che, nella fase più calda del duello, ha visto entrambi i protagonisti rallentare di brutto per non concedere all’avversario il vantaggio dell’ala posteriore mobile. Il cosiddetto DRS.

"Con le macchine così vicine e così simili nella prestazione né io né lui volevamo offrire all’altro la possibilità di aprire l’ala nella zona consentita. Un anno fa, con le vecchie regole, per le macchine era praticamente impossibile restare talmente appiccicate. Adesso invece è indispensabile applicare strategie diverse. Credo che capiterà ancora".

Ci si rivede a Melbourne, tra due settimane.

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