"Domani, per la prima volta, dovrò litigare con il mio ingegnere di pista Adani e con i miei fantastici meccanici. Guarderemo insieme Italia-Spagna e io di sicuro sarò l’unico a non tifare per gli azzurri...". Carlitos Sainz è contento, nel dopo gara. Il quinto posto finale è un buon risultato, il massimo cui il ferrarista iberico poteva aspirare, per come si erano messe le cose dopo la qualifica....

"Domani, per la prima volta, dovrò litigare con il mio ingegnere di pista Adani e con i miei fantastici meccanici. Guarderemo insieme Italia-Spagna e io di sicuro sarò l’unico a non tifare per gli azzurri...". Carlitos Sainz è contento, nel dopo gara. Il quinto posto finale è un buon risultato, il massimo cui il ferrarista iberico poteva aspirare, per come si erano messe le cose dopo la qualifica. "All’inizio ho faticato con le gomme – ha raccontato Sainz – La partenza non è stata perfetta, temevo di rimanere imbottigliato ma poi ho trovato il passo giusto".

"Grazie". Nel finale lo spagnolo aveva una macchina più veloce rispetto a quella di Leclerc e tra i due è scattata la collaborazione. Il monegasco ha dato strada al compagno.

"Ringrazio Charles per la cortesia – ha detto Carlitos – Abbiamo ragionato nell’interesse della Scuderia, quando capiterà restituirò il favore. Per fortuna è andata bene, sono riuscito a sorpassare la McLaren di Ricciardo, era quello l’obiettivo. In generale, sulle curve lente siamo all’altezza dei migliori, a parte la Red Bull. I guai sappiamo dove stanno e ci stiamo lavorando".

"COLPA SUA". Leclerc invece digerisce l’ennesima amarezza. Terza volta di fila dietro Sainz nell’ordine d’arrivo. Stavolta, per colpa della seconda Red Bull. "Credo proprio che Perez nei miei confronti abbia esagerato – ha detto Carletto – La giuria ha fatto bene a punirlo, ma la mia gara è stata compromessa dai suoi eccessi. Mi dispiace, anche se sono contento per Sainz, l’ho fatto passare perché almeno così una Ferrari poteva finire davanti ad una McLaren...". Ma non può essere questo il sogno del Principe di Monaco.

E adesso? A Silverstone, prossima tappa, la Rossa avrà zero chances. Curvoni veloci, un incubo. Mattia Binotto non si nasconde: "L’Inghilterra sarà una tappa dura – ha spiegato il capo del reparto corse – Invece in Ungheria sarà più semplice".

Intanto la McLaren, grazie a Norris, scappa via. "Ma non è un obiettivo il terzo posto tra i costruttori – ha aggiunto Binotto – Noi lavoriamo già per il 2022".

Ci si può fidare?

L.T.