11 mar 2022

La Mercedes modificata fa discutere Horner: "Non rispetta il regolamento"

leo turrini
Sport

di Leo Turrini

Di tutto e di più. La nuova Formula Uno comincia col botto, senza risparmiarsi colpi bassi. Non appena la Mercedes ha portato in pista l’ultima versione della sua W13, immediatamente la Red Bull ha reagito avanzando dubbi sulla legalità delle soluzioni tecniche adottate dagli ingegneri di Lewis Hamilton. Chris Horner, il capo dei Bibitari, ha sparato a zero: "È una macchina che non rispetta lettera e spirito del nuovo regolamento". Serafica la replica di Toto Wolff (nella foto), il boss della Freccia d’Argento: "In verità noi abbiamo anticipato agli ispettori della federazione il nostro progetto e abbiamo già avuto l’ok…". Bel clima, per cominciare i test in Bahrain, dove il 20 marzo verrà disputato il Gran Premio che inaugura la stagione.

Com’è. A stupire sono le forme snellissime della Mercedes sulle fiancate. I radiatori sono stati spostati verso l’alto. E a occhio non sembrano poi così rispettate le norme che impongono una drastica riduzione delle appendici aerodinamiche: c’è un mezzo trucco sugli specchietti retrovisori, ad esempio. "Quando avevamo scritto il regolamento – ha candidamente ammesso Ross Brawn, l’ingegnere che ha fatto la storia della F1 con la Ferrari di Schumi – onestamente non immaginavamo una interpretazione del genere. Se ci saranno ricorsi da parte dei rivali di Mercedes valuteremo la situazione…". Insomma, il solito caos.

E Max… Naturalmente resta da capire se una vettura così…magra sarà anche in grado di garantire ai suoi piloti prestazioni straordinarie. Conoscendo la storia recente dell’automobilismo, la preoccupazione dei concorrenti è legittima. Dal 2014 in poi, la Mercedes si è sempre aggiudicata il titolo iridato riservato ai costruttori. Ad ogni modo Verstappen, il campione in carica, ha liquidato l’argomento con una battuta: "Per me l’auto di Hamilton è proprio brutta".

Rossa ok. A questo punto ci sta di aggiungere che la Ferrari, che ha scelto un profilo telaistico diversissimo da quello della Mercedes (ma anche rispetto a Red Bull ci sono differenze), ha lavorato tanto e bene. Per lunga parte della giornata Carletto Leclerc ha capeggiato la classifica dei tempi, prima di cedere la leadership ad un velocissimo Gasly, che con l’Alpha Tauri ha preceduto l’altra Rossa, quella di Carlitos Sainz. L’impressione suscitata dalla macchina del Cavallino è discreta, sebbene sia troppo presto per stilare giudizi, tutti i team stanno ancora sperimentando e raccogliendo dati. Oggi si replica, ancora e sempre tra le polemiche.

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