di Fabrizio Carcano Pazza idea Gigi Buffon per l’Atalanta? Pazza idea, solo idea per ora. Ma nemmeno troppo pazza. Perché la 43enne bandiera juventina cerca una piazza ambiziosa, che affacci sulla vetrina Champions, per avere la visibilità internazionale e per strappare la convocazione per il suo sesto Mondiale. E vorrebbe anche una piazza comoda, come sarebbe Bergamo, vicina a Milano e Torino. Mentre la Dea cerca un portiere affidabile e di esperienza, soprattutto per la Champions. Due esigenze collimanti, che potrebbero incontrarsi in estate e sfociare in un clamoroso affare estivo low cost. Favorito anche dagli storici buoni rapporti...

di Fabrizio Carcano

Pazza idea Gigi Buffon per l’Atalanta? Pazza idea, solo idea per ora. Ma nemmeno troppo pazza. Perché la 43enne bandiera juventina cerca una piazza ambiziosa, che affacci sulla vetrina Champions, per avere la visibilità internazionale e per strappare la convocazione per il suo sesto Mondiale. E vorrebbe anche una piazza comoda, come sarebbe Bergamo, vicina a Milano e Torino. Mentre la Dea cerca un portiere affidabile e di esperienza, soprattutto per la Champions. Due esigenze collimanti, che potrebbero incontrarsi in estate e sfociare in un clamoroso affare estivo low cost. Favorito anche dagli storici buoni rapporti tra il club bergamasco e quello bianconero.

Lo stesso Buffon, nelle settimane scorse, non ha fatto mistero della sua intenzione di lasciare la Juventus per giocare di più: guarda caso, proprio dopo queste dichiarazioni, Pirlo lo ha utilizzato da titolare nella sfida decisiva contro il Napoli. Ma evidentemente non è bastato ed alla vigilia di Atalanta-Juventus questo tormentone sta facendo parlare tutti sia sul fronte Atalanta che su quello Juventus.

Non ci sono trattative per ora, anche se magari domani pomeriggio, nella pancia del Gewiss Stadium, prima o dopo la sfida che vale molto in ottica Champions tra la Dea e la Signora, qualche parola sul suo futuro il portiere carrarese potrebbe scambiarla con la dirigenza atalantina.

Solo chiacchiere per ora, perché l’Atalanta non pianificherà alcuna operazione di mercato fino a quando non avrà la certezza di partecipare alla prossima Champions, con annesso introito da 40 milioni di euro.

Premessa che vale anche per lo stesso Buffon, che vorrebbe un club che giochi la Champions.

Classifica alla mano fino a metà maggio difficilmente la Dea avrà la certezza di essere tra le prime quattro, per cui se ne riparlerà eventualmente a tempo debito.

L’Atalanta sta sondando il mercato italiano alla ricerca di un portiere che sia una sicurezza a livello europeo, dove sia il titolare Pierluigi Gollini che la riserva Marco Sportiello - con il secondo più utilizzato a causa degli infortuni del primo – non hanno convinto, con papere e indecisioni.

Uno dei due a fine stagione farà i bagagli. Quasi certamente Gollini, che vuole la sicurezza di un posto da titolare per potersi giocare le sue carte in ottica Mondiali 2022: il suo rapporto con Gasperini si è incrinato e il 26enne portiere ferrarese ormai sembra destinato alla Roma, dove il suo agente Beppe Riso negli anni scorsi ha già portato una nutrita pattuglia di ex atalantini.

In un’operazione da 25 milioni.

L’alternativa sarebbe il Milan in caso di addio di Donnarumma.

Sportiello invece resterebbe come riserva affidabile, ma non come titolare: per questo la Dea sta seguendo altri estremi difensori, dall’argentino Musso dell’Udinese al cagliaritano Cragno.

Portieri che garantirebbero un presente come affidabilità e una crescita per il futuro, mentre Buffon a 43 anni sarebbe un’ipotesi valida solo per una stagione.

Ipotesi suggestiva, per una Dea che acquisterebbe ancora più prestigio e appeal internazionale, anche a livello di sponsor, mettendo tra i pali il portiere dei cinque Mondiali azzurri.

Difficile come operazione, anche a livello economico, ma non impossibile.

Per ora è solo una pazza idea…