Michael Schumache e Corinna a Campiglio in una foto d'archivio (Ansa)
Michael Schumache e Corinna a Campiglio in una foto d'archivio (Ansa)

Roma, 14 novembre 2018 - Chi lo ha visto, chi lo vede regolarmente racconta di un uomo precocemente invecchiato. I capelli sono tutti bianchi. Il volto è attraversato dalle rughe. Dagli occhi purtroppo non è possibile cogliere il lampo della consapevolezza di se stesso. Dell’eroe delle piste nulla rimane.

Questo è il ritratto veritiero, crudele nella sua spietatezza, di Michael Schumacher oggi. Oggi, cioè quasi cinque anni dal terribile incidente sugli sci e a poche settimane da quello che, se il destino fosse stato diverso, sarebbe un appuntamento da festeggiare. Il Campionissimo della Formula Uno, sette volte iridato, il 3 gennaio prossimo taglierà il traguardo dei cinquant’anni.

La canzone. Eppure, a dispetto di una realtà che non lascia spazio all’ottimismo, c’è chi non si rassegna. In nome dell’amore. L’amore infinito che ogni giorno porta Corinna Schumacher, la moglie dell’ex pilota della Ferrari, davanti allo specchio. La signora mette sempre un filo di trucco. Perché, ha spiegato agli amici, "quando lui si risveglierà voglio che mi trovi bella com’ero".

La struggente dedizione di Frau Schumacher, meravigliosa anche per la tenace sobrietà con la quale ha sempre difeso la privacy della famiglia, si è arricchita ieri di un nuovo capitolo. Sacha Herchenbach, un musicista tedesco, ha inciso un brano dedicato al Re dei Gran Premi. Una canzone intitolata Born to fight , in italiano ‘nato per combattere’. Corinna l’ha ascoltata e ha deciso di rompere il muro del silenzio, dietro il quale ha scelto di nascondere ansie, angosce, inquietudini, disperazione e sogni.

La signora ha manifestato il suo apprezzamento con una breve lettera. Michael è un combattente e non si arrenderà, ha scritto Corinna all’artista. Trovando così il modo di ribadire la sua fede irriducibile in quello che sarebbe un miracolo: il ritorno del marito ad una esistenza "normale", tra virgolette per capirci bene.

Del resto, la famiglia Schumacher non ha mai preso in considerazione l’ipotesi della resa, della rinuncia alla speranza. Corinna ha anche istituito un premio, Keep fighting , dedicato a chi, in situazioni analoghe, ha continuato a battersi. In nome appunto dell’amore. E della speranza, per quanto forse immotivata.

I figli. Intorno, come è giusto che sia, la vita va avanti. Gina Maria, la primogenita, si dedica agli studi e alla equitazione, è una amazzone molto competitiva. Mamma Corinna non ha scoraggiato le ambizioni del figlio maschio. Il giovane Mick, non ancora ventenne, collezionato successi mettendosi sulle orme del padre. In questa stagione ha conquistato il titolo europeo della Formula Tre. Nel 2019 debutterà in Formula Due e sia in Mercedes che in Ferrari lo tengono d’occhio e non solo per il cognome che porta, pare sia bravo davvero.

A Fiorano. Recentemente Schumacher junior ha guidato una monoposto sul tracciato di Fiorano, per oltre dieci anni palcoscenico dei test del genitore con le Rosse. E poiché nella vita le cose belle ritornano, il ragazzo ha voluto ai box Mamma Rossella, la storica cuoca del ristorante Montana, il posto dove il papà imparò ad amare le tagliatelle. Vorrebbe un giorno, Mick, tornare a mangiarle con il babbo. Ma non accadrà.

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