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16 lug 2022
16 lug 2022

Falsterbo, il Belgio beffa l’Olanda e vince Non basta il ’netto’ di Pisani: Italia sesta

Italia ancora lontanissima dal top dopo le ultime gare e gli attacchi. Tanti dubbi verso i campionati iridati

16 lug 2022
Riccardo Pisani, 40 anni, su Charlemagne ha chiuso senza penalità la prima manche in Svezia ma non è stato imitato dai compagni di nazionale (Foto Argenziano)
Riccardo Pisani, 40 anni, su Charlemagne ha chiuso senza penalità la prima manche in Svezia ma non è stato imitato dai compagni di nazionale (Foto Argenziano)
Riccardo Pisani, 40 anni, su Charlemagne ha chiuso senza penalità la prima manche in Svezia ma non è stato imitato dai compagni di nazionale (Foto Argenziano)
Riccardo Pisani, 40 anni, su Charlemagne ha chiuso senza penalità la prima manche in Svezia ma non è stato imitato dai compagni di nazionale (Foto Argenziano)
Riccardo Pisani, 40 anni, su Charlemagne ha chiuso senza penalità la prima manche in Svezia ma non è stato imitato dai compagni di nazionale (Foto Argenziano)
Riccardo Pisani, 40 anni, su Charlemagne ha chiuso senza penalità la prima manche in Svezia ma non è stato imitato dai compagni di nazionale (Foto Argenziano)

EQUITAZIONE

di Paolo Manili

La trasferta della Nazionale al "cinque stelle" di Falsterbo, in Svezia, si è svolta dopo una settimana di polemiche e attacchi sui social. Attacchi e critiche conseguenti la mancata qualifica alla finale della EES series nel "tre stelle" di Budapest, poi al penultimo posto di Rotterdam e infine all’ultimo di Knokke settimana scorsa, entrambi meeting a "cinque stelle". Qui in Svezia la squadra di Porro ha chiuso 6a su 8 team, ma non è tanto quello il punto, il punto sono le 20 penalità totalizzate: la Ciriesi-Cape Coral 44, Pisani-Charlemagne JT Z 04, Bologni-Quilazio 4(ritirato), Gaudiano-Chalou (12)4. In queste gare c’è chi vince con 0 penalità complessive, o con 4, massimo 8. Con 12 penalità si è già fuori dai giochi. Vale a dire che per essere competitivi serve che un paio di binomi del team chiudiano almeno una manche con 0, meglio se almeno uno conclude con doppio 0. Ebbene, in quattro gare nell’ultimo mese, nelle nostre file (squadre diverse per consentire ai tecnici di fare il punto della situazione) gli 0 come quello di Pisani ieri si contano con il lumicino, di doppi zero non se ne parla nemmeno. Ebbene ai Mondiali di Herning, fra un mese, con 20 penalità si va ben oltre il 6° posto che serve per qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi. Quanto scriviamo non è un attacco, è solo la realtà oggettiva dei fatti, dati alla mano. I nostri cavalieri al momento non dispongono di cavalli competitivi a livello "cinque stelle" (h. 1,60 m.), alcuni soggetti però hanno ancora un buon margine e diventeranno competitivi l’anno prossimo, forse. Dunque non conviene nemmeno forzare la mano col rischio di "bruciarne" qualcuno. I cavalli non sono come una monoposto di F1 che se azzecchi la messa a punto migliorano il giorno dopo. Ai cavalli servono mesi, anni, e adesso questi abbiamo. Per la cronaca: ha vinto il Belgio (4 pen) per una sola penalità davanti a Olanda (5) e Gran Bretagna (8). A seguire Norvegia (9), Danimarca (16), Italia (20). Dietro di noi flop in casa di Svezia, oro olimpico, e Svizzera (entrambe 24), ma nessuna delle due con il team di Tokyo.

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