di Leo Turrini L’augurio più bello è arrivato dal compagno di squadra. "Carlos non ha bisogno dei miei consigli – ha detto Leclerc –. Sa perfettamente cosa fare, è persino più esperto di me. Di sicuro non dimenticherà mai questa giornata, perché la prima volta al volante di una Ferrari da Gran Premio non te la puoi scordare...". Con papà. Sorridente e concentrato, ieri mattina Sainz ha inaugurato una avventura...

di Leo Turrini

L’augurio più bello è arrivato dal compagno di squadra. "Carlos non ha bisogno dei miei consigli – ha detto Leclerc –. Sa perfettamente cosa fare, è persino più esperto di me. Di sicuro non dimenticherà mai questa giornata, perché la prima volta al volante di una Ferrari da Gran Premio non te la puoi scordare...".

Con papà. Sorridente e concentrato, ieri mattina Sainz ha inaugurato una avventura che non si annuncia semplice. Ai box, ad incoraggiarlo, c’era suo padre, il mito dei rally Carlos Sainz senior. Lo spagnolo, due presenze sul podio in carriera, ha preso il posto di Seb Vettel, un quattro volte campione del mondo. Entusiasmo al posto del curriculum: Mattia Binotto ha deciso così e tutto considerato si tratta di una scelta condivisibile. "Sono emozionato, inizia il viaggio: mi sono svegliato all’alba, c’erano tante cose da sistemare prima di accendere il motore". Così Sainz ha detto agli amici una volta uscito dall’abitacolo della Ferrari datata 2018 dopo aver percorso più di 100 giri. Aveva il suo numero (il 55) sulla vettura. Ha accumulato chilometri, ha scambiato impressioni con gli ingegneri, ha scherzato con i meccanici. Buona la prima, verrebbe voglia di aggiungere.

Ancora. Ieri c’era gente anche per Carlitos a Fiorano. C’è tanta curiosità per la coppia Leclerc-Sainz: è la più giovane nella storia Ferrari, dal 1968 in poi. Malignamente, si potrebbe pensare che il monegasco e lo spagnolo sanno di... dover aspettare: ad una Rossa competitiva per il titolo nel 2021 non credono nemmeno Binotto e il presidente Elkann. Sainz sarà di nuovo in pista stamattina.

Schumi 2. Nel pomeriggio, sempre confidando nella clemenza del meteo, gli darà il cambio Mick Schumacher. Il figlio d’arte ha già guidato la Ferrari da GP ma la suggestione di quel nome magico rimane irresistibile. Schumi2 è stato ingaggiato dalla Haas. Per il ragazzo l’approccio alla F1 non sarà facile, il team non gli permetterà certo di lottare per piazzamenti di prestigio. Ma l’importante è cominciare. Prima o poi, l’ultimo sogno del ragazzo (indovinate quale) si realizzerà.