DOVERI 6,5.

Il secondo rigore per l’Inter è netto, il primo si poteva concedere. In entrambe le situazioni non sembra avere dubbi, indicando subito il dischetto e dimostrando personalità e risolutezza. Rimane coerente anche nella valutazione di spinte e sbilanciamenti, fischiando solo quelli più clamorosi danneggiando, a volte, contropiede interessanti. Non ammonisce (se non Ballo-Touré in occasione del rigore) per tutta la prima frazione, mentre in un paio di circostanze qualcuno (vedi Calhanoglu e Brozovic) poteva anche ricevere un cartellino giallo. Metro di giudizio mantenuto anche nella ripresa, dove lo stadio intero reclama un giallo ancora per Brozovic per un intervento da dietro su Ibrahimovic che lui non sventola. Ferma il gioco solo se strettamente necessario e per soccorrere i giocatori a terra (e anche qui, lo stadio non apprezza).

Al suo terzo anno consecutivo alla guida del derby della Madonnina con il Milan ospitante, per i rossoneri arriva il primo punto dopo due ko (0-2 nel 2019 e 0-3 a febbraio scorso).

Lu.Ta.